Aipoly, l’app per non vedenti che apre nuove prospettive

É di pochi giorni fa la notizia di un’app per non vedenti che permette di integrare l’azione dei classici cani da accompagnamento per i non vedenti alla possibilità di “vedere” il mondo sotto un’altra prospettiva. Certo il nome non dice granché ma il nobile intento e le possibilità offerte da questo miracolo tecnologico superano di gran lunga questo secondario aspetto.

Nel mondo 285 milioni di non vedenti sono estraniati dal mondo. Lo sa bene il giovane ventiduenne italiano Alberto Rizzoli che con l’aiuto di una ventiseienne australiana, Marita Cheng, hanno messo a punto questo autentico prodigio tecnologico.

app per non vedenti

Aipoly: App per non vedenti- Principio di funzionamento

Il funzionamento base dell’app Aipoly (disponibile da novembre sull’App Store e già in beta ad ottobre) prevede l’utilizzo di un semplice smartphone. L’App sfrutta una tecnologia chiamata machine vision o computer vision, ovvero un sistema che studia le reti dei neuroni utilizzati dagli esseri umani per identificare elementi all’interno di un’immagine. L’app per non vedenti si occuperà perciò di tutto il resto.

L’utente non dovrà far altro che scattare una foto che verrà trasmessa via internet ad un server che la confronterà con altre milioni di immagini fornendo in tempo reale (entro e non oltre 20 secondi) una descrizione sonora esaustiva di ciò che si ha davanti una volta trovata la corrispondenza esatta all’interno del server attraverso la funzione TTS (text – to – speech).

Sarà così possibile provvedere autonomamente ai proprio bisogni senza l’ausilio di altre persone. Decisamente una soluzione lodevole sotto ogni punto di vista. Sarà così possibile riconoscere i cartelli stradali, il prezzo di capi di abbigliamento, oggetti fuori portata e così via. Aipoly analizza, riconosce e descrive le figure e la loro posizione, colori, ruoli ed azioni, ad esempio se una persona sta correndo o sorridendo.

Naturalmente l’applicazione è ancora in fase di sviluppo e ne verrà rilasciata la beta nel mese di ottobre per cui il numero di immagini è ancora esiguo ma nel corso dei prossimi mesi il database si arricchirà di nuovi contenuti fruibili attraverso l’App Store nel corso del mese di novembre. Si ipotizza che entro il 2020 almeno un terzo dei 285 milioni di non vedenti al mondo utilizzerà uno smartphone. Questo renderà sicuramente più autonomi i non vedenti durante le piccole scelte quotidiane. Cosa non da poco per tutte quei milioni di individui costretti giornalmente a fare affidamento ad altre persone ed a chiedere costantemente assistenza.

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L’idea dei due giovanissimi potrebbe segnare una svolta epocale per quanto concerne l’accessibilità ad un mondo sempre più dinamico nei confronti di persone disabili. Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.