Apple Flop: I prodotti più fallimentari della storia

Apple è principalmente conosciuta per il grande successo riscosso con iPod e iPhone, ma è facile dimenticare come l’azienda abbia una lunga lista di molti altri prodotti che coprono un’arco temporale di quasi quattro decenni. In questo vasto lasso di tempo, la compagnia di Cupertino ha ovviamente raggiunto la sua giusta quota di gloria grazie al Mac, iPod, iPhone e iPad, ma, come molte altre società, ha anche rilasciato dispositivi che si sono rivelati dei fallimenti commerciali.

Mentre oggi, la lista di prodotti Apple è relativamente breve, in relazione al massiccio conto in banca, la storia dell’azienda è comunque ricca di esempi in cui ha cercato di intraprendere una nuova strada inesplorata, per poi dover cambiare fronte con un immediatezza allarmante e quasi imbarazzante.

Oggi, abbiamo voluto raccogliere solo una parte dei device che hanno accompagnato il viaggio della Mela fino ai nostri giorni, i quali sono stati un po’ dimenticati ai margini della società, ma che comunque sono esistiti prima ancora l’iPhone diventasse un progetto. Da una piattaforma di gioco sfortunato ad un impianto stereo troppo costoso e poco brillante, la compagnia di Cupertino nel corso degli anni ha avuto nella sua famiglia quasi ogni tipo di prodotto.

I peggiori flop della storia di Apple

Pippin

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Molti anni prima che la società diventasse regina del mobile gaming con iOS, Apple ha cercato di debuttare nel mondo delle console da gioco tradizionali con Pippin. Pippin, dotata di modem da 14.4Kbps, venne rilasciata nel 1995, e nonostante i buoni propositi non è riuscita ad attirare l’attenzione dei consumatori e si è conclusa con il diventare un flop commerciale enorme.

Nonostante fosse dotato di un processore dalle elevate prestazioni, non ha avuto un ecosistema di videogiochi rispettabile a tenerlo a galla, con solo 20 titoli. Ma ciò che probabilmente ha portato al suo fallimento è stato il costo, di ben 559 dollari. Secondo i dati, la Mela ha venduto solo circa 40.000 unità sui 100.000 pezzi prodotti. Chiaramente, Pippin è stato un fallimento totale.

Newton

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Presentato nel 1993, il Newton avrebbe dovuto fare per il mercato dei PDA, quello che l’iPhone ha fatto per il mercato dei telefoni: una rivoluzione. Caratterizzata da un design elegante, la linea di palmari di Newton è stata realizzata con una serie di elementi di spicco, tuttavia il suo pennino unito al riconoscimento di scrittura, non ha complessivamente funzionato come sperato.

Mentre con le versioni successive il sistema di riconoscimento della grafia è stato nettamente migliorato, il device non è mai riuscito a scrollarsi di dosso quell’immagine che gli era stata attribuita, finche alla fine degli anni ’90, la divisione Newton venne archiviata dal ritorno di Steve Jobs. Anche se molti ritengono che la scelta di Jobs possa essere stata raggiunta dal risentimento che ancora nutriva per John Sculley. Con il senno di poi, forse il Newton ha solo sbagliato epoca.

G4 Cube

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Di certo il G4 è stato uno dei prodotti più eleganti della compagnia americana, e a confermarlo sono le innumerevoli recensioni positive. Ciò che ha rovinato questo Computer è stato ancora una volta il prezzo, ben 1.599 dollari per un PC senza display. Nonostante abbia raggiunto un grosso numero di riconoscimenti, le vendite del G4 Cube, che riprende in tutto e per tutto l’aspetto di un cubo, non hanno mai raggiunto un valore significativo.

Twentieth Anniversary Mac

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Nel 1997, Apple ha festeggiato il suo ventesimo anniversario con un PC nuovo di zecca, a cui è stato assegnato il nome di “Twentieth Anniversary Mac”, o più semplicemente TAM. Il computer, che era in realtà uno dei primi progetti di Jony Ive, è stato piuttosto interessante al suo tempo. Mentre la maggior parte dei PC erano piuttosto ingombranti alla fine degli anni ’90, il TAM era caratterizzato da un design elegante e incredibilmente sottile. La macchina era caratterizzata da un unità CD-ROM in posizione verticale, con componenti hardware di qualità, tra cui gli altoparlanti esterni della Bose.

Nonostante i molti aspetti positivi a suo favore, il TAM non ha raggiunto il cuore dei consumatori, per due motivi principali. Il primo, ancora una volta, fu il prezzo, 7.499 dollari erano effettivamente troppi per l’epoca. Il secondo furono le componenti hardware, le quali erano piuttosto deludenti in relazione al costo del PC.

Quando le vendite non raggiunsero le previsioni, Apple decise di ridurre rapidamente il prezzo fino a $3.500. Ma, neanche questo ha aiutato la società che abbassò il costo a 1.995 dollari. Purtroppo, anche questa mossa non ha salvato la vita al TAM, che venne ritirato dalla produzione.

iPod Hi-Fi

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Nel 2006, durante la nomina a presidente degli Stati Uniti d’America di George W.Bush, Apple attraversava un periodo di grande successo, grazie al debutto del primo iPod. In quegli anni, la società cercò di cavalcare l’onda e guadagnare ancora di più con il suo piccolo dispositivo. Fu così l’anno in cui venne rilasciato l’iPod Hi-Fi, un impianto stereo che poteva riprodurre la musica direttamente dall’iPod.

Come l’azienda è spesso incline a fare, questo impianto stereo venne messo in vendita ad un prezzo premium. L’unico problema era che il dispositivo in realtà era tutt’altro che premium. Anche se la qualità del suono era certamente rispettabile, essa non era per nulla vicino a quello che i consumatori e i critici si aspettavano da un impianto stereo da 349 dollari. Cosi, dopo solo due anni dalla sua immissione in commercio, l’iPod Hi-Fi, che non ha mai collezionato vendite significative, è stato bruscamente eliminato dal mercato.

iPhone 5c

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Riguardo il flop di iPhone 5c, vi sono molti pareri a favore e altrettanti a sfavore. Il dispositivo ha venduto quanto una serie di smartphone di Blackberry e Windows insieme, ma comunque è evidente che sia stato una delusione per Apple, in quanto non ha raggiunto l’obbiettivo prefissato. Lo stesso Tim Cook, CEO dell’azienda, ha osservato nel corso di una conferenza sugli utili nel gennaio 2014, come iPhone 5c si sia rivelato diverso da quanto sperato e non si è mai esattamente allineato con l’ottica dei propositi iniziali dell’azienda.

Lanciato al fianco di iPhone 5s, ci sono state molte teorie nel cercare di spiegare cosa sia andato storto. Mentre alcuni ritengono che il 5c sia stato rilasciati ad un prezzo troppo alto per un device non di punta, altri sostengono che le colorazioni pastello con cui è stato messo in commercio, abbiano guidato gli acquirenti verso il modello più costoso e con più funzionalità.

Portatile Macintosh

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Nel 1989, Apple ha rilasciato il Macintosh Portable, il primo portatile della linea Mac a debuttare in questo settore. Con un peso di ben 7.25Kg, il dispositivo è stato probabilmente portatile solo di nome. Esso, comunque, rappresenta un pezzo della storia della Mela, di come sia stato riprogettato e poi sostituito dalla rivoluzionaria serie Powerbook.

Il PC era dotato di un display LCD in bianco e nero, 1MB di RAM e batterie al piombo, che hanno di sicuro rappresentato la maggior parte del peso della macchina. Inutile dire che il Macintosh Portable fu tutto tranne un successo commerciale, in parte a causa del prezzo di ben 6.500 dollari.

Macintosh TV

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Uno dei prodotti di Apple finiti del dimenticatoio per più tempo è il televisore Macintosh, rilasciato nel ottobre del 1993. Esso incorporava una scheda per la sintonizzazione TV all’interno di un Mac Performa. Puntando a diventare il primo dispositivo ibrido del tempo, il Macintosh TV è stato un fallimento a tutto tondo. Come PC non aveva nulla di speciale, e tanto meno come TV, nonostante il suo display CRT da 14 pollici. Ancora una volta il prezzo, di ben 2.097 dollari, ha segnato la sua fine, e dopo circa tre mesi e mezzo di vita, la compagnia lo ha eliminato saggiamente dal commercio.

iMac Hockey Puck Mouse

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Inizialmente presentato come il migliore mouse dell’epoca, l’Hockey Puck Mouse è stato il mouse a forma di disco da Hockey rilasciato accanto all’iconico Bondi Blue iMac nel 1998. Anche se per un paio di anni è diventato il mouse di serie per tutti i Mac, l’accessorio è stato ampiamente deriso, criticato come incredibilmente frustrante e inefficiente da utilizzare. In particolare, il disegno circolare lo ha reso troppo scomodo e difficile da utilizzare. Nel 2000 è stato rimpiazzato con l’unità ottica Apple Mouse Pro.

Apple III

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Rilasciato nel 1981, l’Apple III è rimasto sul mercato per alcuni anni, ma non ha mai raggiunto vendite degne di nota. Senza dubbio, la macchina non era lontanamente vicina a diventare la degna sostituta del suo predecessore, l’Apple II. Notoriamente, alcuni dei modelli di Apple III sono stati soggetti ad una serie di problemi di affidabilità, che spinsero la società ad annunciarne il ritiro. Quando l’azienda ottenne un modello più robusto, era ormai troppo tardi, in quanto, in un ciclo di produzione di 4 anni, i pezzi venduti furono solo 70.000.

Lisa

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Se pensavate che la propensione di Apple di rilasciare hardware costosi fosse iniziata nei primi anni ’90, il progetto Lisa vi farà cambiare idea. Nel lontano 1983, la società valutò il suo computer Lisa ben 9.995 dollari, che al giorno d’oggi corrisponderebbero alla bellezza di 24.200 dollari. Il Lisa era incredibilmente lungimirante e veniva venduto con mouse, display GUI, memoria protetta e un sistema operativo con supporto per il multitasking.

Nel corso della sua esistenza, l’Apple Lisa non ha mai raggiunto vendite importanti fino a quando venne sostituto dall’originale Mac. Una buona parte dei computer Lisa rimasti invenduti sono stati sepolti in una discarica nello Utah.

Motorola ROKR

Anche se tecnicamente si tratta di un telefono di Motorola, il ROKR era dotato di lettore musicale con supporto iTunes Music, grazie ad un accordo di licenza stretto con Apple. Il ROKR era in grado di memorizzare solo 100 canzoni alla volta, tuttavia il trasferimento dei brani era terribilmente lento.

L’unico aspetto positivo di questo dispositivo fu che la delusione associata ad esso, spinse la Mela a creare un proprio smartphone. E’ curioso ricordare come il CEO di Motorola dell’epoca, Ed Zander, era furioso con la società americana per aver rilasciato l‘iPod Nano al fianco del ROKR, credendo che avrebbe influenzato negativamente le vendite.

MobileMe

Questo è stato il primo e unico software di Apple a rivelarsi un flop. MobileMe, il precursore di iCloud, è stato il peggiore prodotto della società della storia. Steve Jobs stesso fu talmente infuriato per le recensioni negative di Walt Mossberg, da spingerlo a sciogliere il team di ingegneri che avevano lavorato al suo sviluppo.

Come punto d’interesse, il fallimento di MobileMe ha aiutato Eddy Cue a salire attraverso i ranghi fino ad assumere rapidamente il controllo di tutti i servizi dell’azienda legati alla sfera di Internet.