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Apple e il suo “tesoretto” da 250 miliardi dollari | Trimestrale 2017: in calo le vendite iPhone, utili e ricavi sempre in salita

Apple chiude il secondo trimestre 2016/17 con un fatturato di 52 miliardi di dollari. C’è un calo delle vendite di iPhone ma Tim Cook non si fa spaventare

Apple, un’azienda che è ormai diventata un simbolo, una sicurezza, un’emblema dello sviluppo tecnologico e del design.

Fin qui nulla di nuovo, ma che dicono i conti della cassaforte nell’azienda di Cupertino?
Qualche giorno fa girava voce che Apple si sarebbe confermata, anche in questo trimestre, la società più liquida del mondo con un “tesoretto” che supera i 250 miliardi di dollari.

Una cifra esorbitante, se pensiamo che una somma del genere è superiore alle riserve estere di Regno Unito e Canada messe assieme, oppure che 250 miliardi sono sufficienti per comprare in contanti la Chevron (la seconda petrolifera USA) e cinque volte l’italiana Eni.
O ancora, giusto per schiarirci un pò le idee, un valore del genere è equivalente al Pil di paesi come Giamaica e Finlandia.

E’ stato proprio il Wall Street Journal a rilasciare la cifra record delle riserve della società di Cupertino.

Secondo il WSJ: “I soldi di Apple, depositati per oltre il 90% fuori dagli Stati Uniti – scrive il WSJ – hanno attirato nuove attenzioni, perchè il presidente Donald Trump ha proposto di ridurre le tasse sulle casse aziendali fatte tornare in patria”.
Cosa vuol dire questo? Molto semplice, ciò potrebbe indurre l’azienda della buon anima di Steve Jobs a fare acquisizioni in patria o a distribuire corposi dividendi agli azionisti.

Ma lasciamo per un attimo perdere le chiacchiere del WSJ e passiamo ai fatti

Ieri con la pubblicazione dei risultati trimestrali, avvenuta nella frenetica Wall Street alle ore 14 americane (alle 23 in Italia), abbiamo avuto i reali dati economici dell’azienda del melafonino.
Cosa è venuto fuori?
Apple continua la sua corsa verso il successo con alcune delusioni sulle vendite di iPhone. Ieri la capitalizzazione di mercato della Apple, ha toccato un record storico, 776.59 miliardi di dollari, anche se in after hours il valore del titolo ha ceduto fino al 2%, questo perchè le vendite di iPhone – comunicate nel documento della trimestrale 2017 – hanno deluso le aspettative degli analisti.

Trimestrale 2017: Vendite iPhone in calo dell’1% a 50,8 milioni di unità contro i 51,19 dello scorso anno.
Gli analisti, addirittura, scommettevano su 51,4 milioni e per questo motivo il titolo è calato al 2%.
Nonostante questo piccolo intoppo, la corsa dell’azienda della mela non si arresta, gli utili e i ricavi procedono a gonfie vele.
Apple ha chiuso il secondo trimestre fiscale dell’esercizio 2016-17, che si è concluso il primo Aprile, con un fatturato di 52,9 miliardi di dollari e un utile per azione diluita di 2,10 dollari. Le vendite internazionali hanno rappresentato il 65 percento del fatturato trimestrale.

Il calo delle vendite di iPhone, è giusto ricordarlo, è praticamente un classico in questo periodo dell’anno. Per tradizione le vendite della gamma iPhone vanno quasi sempre a scemare nei trimestri successivi alla holiday season, soprattutto dopo quella natalizia.
Ma tuttavia il calo delle vendite non ha influito negativamente, i profitti della big di Cupertino capitanata dal CEO, Tim Cook, sono saliti a 11,03 miliardi di dollari dai 10,52 dell’anno precedente.

Tim Cook, dice la sua: “Siamo orgogliosi di annunciare un forte trimestre di Marzo, con una crescita di ricavi in accelerazione rispetto al trimestre di dicembre e una domanda costante e sostenuta per iPhone 7Plus” – e aggiunge – “siamo entusiasti del forte momento positivo del nostro business dei servizi, con il nostro miglior fatturato per un trimestre di 13 settimane. Guardando avanti, siamo entusiasti di accogliere partecipanti che arrivano da tutto il mondo alla nostra annuale Conferenza mondiale degli sviluppatori, il mese prossimo a San Jose.”

Qualche dato sulle vendite dei device Apple

Gli iPhone, come già detto, hanno registrato un calo delle vendite dell’1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa, ma il valore è in crescita dell’1%, questo perchè i consumer preferiscono acquistare i modelli più costosi e performanti.
Vendite iPad in calo, con un -13% sempre raffrontato all’anno precedente, i Mac, invece, hanno registrato una crescita del 4% (4,2 milioni di unità) e del 14% a valore, grazie anche alla spinta del nuovo MacBook.
Buone notizie anche sul settore dei servizi Apple, nel quale è incluso l’App Store e i servizi di pagamento, qui Apple ha reistrato un trimestre in forte crescita, salendo a 7,04 miliardi di dollari rispetto ai quasi 6 dell’anno precedente.

Il CFO di Apple, l’italiano Luca Maestri, ha fatto che sapere che il consiglio di amministrazione ha autorizzato anche un aumento (per 200 miliardi di dollari) del riacquisto di azioni proprie e un aumento del dividendo del 10,5% a 0,63 dollari per azione.

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