Apple vieta agli iPhone di usare f.lux

Dopo i recenti avvenimenti che hanno portato alla luce la facilità con cui i malware riescano a diffondersi sui suoi dispositivi mobili, Apple ha deciso di avere un occhio più vigile su ciò che succede nel suo App Store. Fin troppo vigile.

Poco tempo fa, l’applicazione per i nuovi iPhone 6S e 6S Plus che permetteva di pesare gli oggetti è stata rimossa, poiché ritenuta non conforme alle politiche Apple in materia di software. Oggi, ad essere rimossa, tocca ad un’altra applicazione di discreto successo e dalla grande utilità

Apple vieta utilizzo Flux

Si chiama f.lux e nasce come applicazione per dispositivi Mac per modificare i parametri di temperatura dei colori del monitor. Grazie ad alcuni filtri, permette di rendere i colori più caldi, tendenti a tonalità più morbide, che vanno ad affaticare meno la vista. È infatti scientificamente provato che i colori freddi non sono solo fonte di maggiore stress per gli occhi, ma interferiscono con i cicli del sonno. In seguito, la stessa applicazione è stata resa disponibile per gli iPhone tramite un semplice trasferimento dai Mac utilizzando Xcode.

iphone f.lux

In questo modo, moltissimi utenti che erano soliti osservare lo schermo del telefono per lunghi periodi prima di addormentarsi, hanno sfruttato questo metodo per installare f.lux sui propri iPhone. I colori caldi mostrati sul display, non andavano così ad affaticare la vista e permettevano un sonno profondo. Tutto ciò fino a qualche giorno fa.

L’applicazione f.lux non è più disponibile sull’AppStore, ma è stata rimossa poiché violava i termini e condizioni Apple. In particolare, la questione riguarda l’utilizzo di Xcode per applicare la firma al software, rendendolo installabile sugli iPhone. Gli sviluppatori hanno comunicato di non aver ceduto senza lottare, e che le conversazioni con Apple sono state molteplici, ma infruttuose.

L’interesse di Apple verso la salvaguardia della sicurezza dei propri dispositivi è senza dubbio ammirevole. Tuttavia dovrebbe fare un minimo di distinzione, analizzando i casi più accuratamente per evitare di rendere la vita impossibile agli sviluppatori, che potrebbero decidere di abbandonare la piattaforma.

Via | MacRumors