Apple Watch 2 non sarà rilasciato a marzo, slitta la sua presentazione

Nonostante i numerosi rumors rilasciati nelle ultime settimane riguardanti Apple Watch 2, i quali ritenevano ormai imminente la sua presentazione, un nuovo report delle ultime ore rettifica tutto ciò che è stato affermato fino ad oggi. Quel che è certo è che arriverà una seconda generazione di Apple Watch, con un batteria più resistente, materiali più leggeri e una maggiore indipendenza da iPhone, l’unica cosa che resta da capire e quando sarà il lancio ufficiale.

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Uscita Apple Watch 2: non arriverà questa primavera

All’inizio della scorsa settimana, il sito cinese Commercial Times ha rivelato che la compagnia di Cupertino avrebbe dato il via alla produzione di prova della nuova generazione di Apple Watch, prevista per la fine delle mese, ad opera dell’azienda produttrice Quanta, stessa società che a cui era stato commissionato il primo smartwatch.

La produzione di prova è quella che in gergo tecnico viene utilizzata come tester per analizzare i vari aspetti da migliorare per la produzione di massa. Questa notizia potrebbe effettivamente smentire le precedenti, cioè non sarà rilasciato un nuovo Apple Watch nel mese di marzo. Gli attuali rumors evidenziano un movimento nelle retrovie della Mela, che probabilmente sta stringendo nuove partnership con produttori di accessori e esperti di design, ma niente conferma il lancio di uno nuovo smartwatch.

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Gli ultimi aggiornamenti

Per quanto riguarda le possibili caratteristiche che avrà il nuovo Apple Watch, l’unica notizia confermata è la possibile implementazione di una fotocamera FaceTime, ma non molto altro, se non un design rinnovato e ultraleggero. Non sappiamo quali saranno le reali intenzioni di Apple per il suo prossimo dispositivo indossabile, in quanto non ci sono state ancora rivelazioni ufficiali a riguardo, possiamo solamente affidarci ai rumors.

Quasi sicuramente la produzione di prova avrà inizio alla fine di gennaio o al massimo agli inizi di febbraio. La conferma arriva dall’analista di Creative Strategies, Ben Bajarin, che afferma i controlli della catena di montaggio sarebbero iniziati da qualche giorno. In particolare, l’analista ha evidenziato la produzione dei componenti di Apple Watch 2 sarebbe dovuta partire nella seconda metà del 2015, ma ha subito dei rallentamenti a causa della mancanza di materie prime.

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Questi ritardi sarebbero la causa dello slittamento del rilascio del nuovo smartwatch della Mela. Ma negli ultimi giorni, afferma Bajarin, i fornitori delle vari componenti di Apple Watch avrebbero iniziato a muoversi, anche se non si sa con certezza se Quanta avrà l’esclusiva sulla produzione, in quanto Apple avrebbe consultato anche Foxconn, Wistron e Inventec.

Se si sa poco delle componenti hardware, ancora meno si conosce riguardo il software del piccolo device della Mela. Solitamente le spedizioni dei dispositivi vengono fatte partire con largo anticipo per dare modo agli sviluppatori di testare le nuove funzionalità del software che sarà rilasciato in concomitanza (WatchOS 2). E rilasciare qualcosa senza novità ecclatanti o rilasciate di corsa, potrebbe sfavovirne le vendite. L’esempio più vicino, è stato quello di iPad Pro e Apple Pencil, le cui capacità superano di gran lunga il supporto ricevuto finora da parte degli sviluppatori.

Ma anche se Apple Watch 2 non sarà rilasciato in primavera, la compagnia di Cupertino potrebbe organizzare un evento per marzo, durante il quale sono ancora previsti il tanto rumoreggiato iPhone da 4 pollici e la terza generazioni di iPad Air, al fianco di nuovi modelli di Mac.

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Apple Watch 2: novità o semplice revisione?

La più grande domanda che circonda il rilascio di Apple Watch 2 è se questo sarà realmente in grado di dare una svolta al settore di dispositivi indossabili della Mela. Attualmente, il primo modello rappresenta una semplice estensione di iPhone, e non può essere per niente considerato un dispositivo autonomo, anche se in sé ha tutto il potenziale per diventare qualcosa di molto più di un semplice accessorio. E per farlo, diventa necessario un distacco sempre più significativo dall’iPhone. Fonte: TechCrunch