Attenzione alle nuove email-truffa: ecco come riconoscere quelle di giugno 2016

Una nuova e pericolosa email-truffa ha preso piede in questi giorni, stando almeno alle segnalazioni di diversi utenti. Il presunto mittente del nuovo messaggio di fine giugno sarebbe rappresentato dall’Agenzia delle Entrate, che imputerebbe al destinatario della comunicazione una posizione poco chiara in merito ad un determinato arco temporale del 2015. Spesso e volentieri il terzo trimestre nel tentativo di rendere il tutto più credibile.

Le minacce contenute, con tanto di operazioni in uscita per il proprio conto corrente, potrebbe indurre gli utenti meno esperti (soprattutto quelli di età più avanzata) ad aprire l’allegato della stessa email, che a conti fatti risulta essere un classico malware in grado di complicarci non poco la vita. Alcuni messaggi fraudolenti a quanto pare sono ben concepiti, al punto da indurre in errore non pochi utenti in questo periodo.

Email-truffa
Email-truffa

Qui di seguito vi indichiamo il possibile testo della nuova email-truffa che potrebbe giungere all’interno della casella della vostra posta elettronica, a distanza di pochi giorni dalla minaccia riguardante l’invio di video-malware tramite la chat di Facebook, invitando tutti voi a fare attenzione soprattutto a quello che potrebbe essere contenuto nell’allegato che spesso e volentieri viene associato a tali comunicazioni:

“Egregio contribuente, Ci affrettiamo a comunicare che per il 3o trimestre 2015 Lei ha indebitamento con dipartimento finanziario. In caso di mancata liquidazione di debito entro una settimana dopo il ricevimento di avviso saremo costretti a rinviare la causa all’ufficiale giudiziario e compilare la causa di riscossione dei fondi dal Suo conto corrente. Il numero del Suo atto ?IT69119495 allegato nella comunicazione”.

Insomma, le nuove email-truffa, solo all’apparenza legate ad un mittente come l’Agenzia delle Entrate, contengono diversi elementi insidiosi soprattutto per gli utenti meno esperti, in virtù del fatto che i recapiti telefonici piazzati alla fine del messaggio sono veritieri, ma collocati in modo tale che per il destinatario risultino poco rilevanti rispetto al contenuto della comunicazione, oltre ovviamente all’allegato che a conti fatti rappresenta per tutti la maggiore insidia in questo contesto. Anche a voi è arrivata una mail simile?

  • Vittorio Caroselli

    Ma chi può dare credito ad una email che dovrebbe provenire dalle Entrate ma è scritta in un italiano veramente approssimativo?