Audi: Apple Carplay e Android Auto non sono una soluzione

Importante presa di posizione di Audi dal CES 2016 di Las Vegas: la casa automobilistica tedesca, da sempre all’avanguardia nello sviluppo di nuove tecnologie, ha manifestato la propria opinione in merito alla connettività a bordo delle automobili. In particolare ha fatto notare come l‘introduzione di Apple Carplay e Android Auto sul cruscotto delle future automobili, con finalità ludiche e informative per l’automobilista, potrebbe portare il mercato ad un pericoloso duopolio, simile a quello del settore mobile.

Audio Carplay Nokia Here

Le parole di Peter Steiner, Direttore di Audi Electronics Venture, sono durissime: “Google Maps non potrà mai essere un sostituto di un vero navigatore, anche con mappe su cloud”. Ciò appare decisamente strano agli occhi di tanti utenti Google in tutto il mondo, spesso convinti che Google Maps sia rapido, efficace ed aggiornato meglio di un qualsiasi navigatore.

Da tali dichiarazioni, tuttavia, trapela un’informazione davvero interessante: le compagnie automobilistiche, che spesso raccolgono feedback negativi sui navigatori preinstallati sulle vetture a causa della mancanza di aggiornamenti, stanno lavorando su un sistema di update via cloud delle mappe, al fine di mantenerle costantemente aggiornate ed attuali, con tutte le relative informazioni disponibili.

Ecco perché Audi, BMW e Diamler Mercedes-Benz hanno creato una cospicua collaborazione al fine di acquistare Nokia HERE e portare il progetto ad una fase di sviluppo avanzato. E, da ciò che traspare dalla vicenda e dalle versioni di HERE già sul mercato, sembra che si sta realizzando un navigatore “tedesco” estremamente versatile ed attuale, costantemente aggiornato e superiore alle offerte di Apple e Google.

Dunque, il primo ostacolo per i giganti della tecnologia mobile per lo sviluppo di una vera connettività per l’automobile è proprio il duro scoglio dell’industria automobilistica tedesca che, forte dell’esperienza nel settore, affila gli artigli e decide di “produrre in proprio” strumenti di connettività sulle auto senza alcun appoggio esterno.

Tra coloro che potrebbero trarre giovamento dalla vicenda ci sono sicuramente i consumatori finali: maggiore concorrenza significa probabilmente più scelte di qualità e prezzi inferiori. Nei prossimi anni, la connettività per l’automobile diventerà un robusto settore sul quale investire in robuste campagne di marketing.

In attesa delle Google Car e di tante altre avvincenti tecnologie che popoleranno le nostre strade, attendiamo navigatori efficienti e sistemi di connettività mobile utili all’utilizzo delle auto, in ogni occasione. Via Mashable