Batteria Android a terra? Gli errori da non fare

La tua batteria Android ti abbandona già dopo pranzo? Hai appena acquistato il tuo nuovo smartphone e già ti senti avvilito per la scarsa capacità della tua batteria Android e non riesci a venirne a capo? La soluzione potrebbe essere proprio qui…

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Batteria Android- Gli errori da non fare

Spesso e volentieri i responsabili della cattiva gestione energetica delle risorse della batteria Android del nostro smartphone siamo noi. Perché? Nella maggioranza dei casi noi utenti non comprendiamo che la batteria Android è uno dei componenti più sensibili di tutto l’ecosistema hardware nel suo complesso poiché deve garantire continua energia e stabilità nel tempo che viene pregiudicata se non ci atteniamo a delle semplici ma efficaci regole, delle quali tratteremo di seguito.

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  1. Sovraccarico energetico

Ammettiamolo, è snervante dover lasciare in carica il nostro smartphone durante la giornata mentre magari aspettiamo una telefonata importante. Meglio lasciarlo connesso al caricabatterie tutta la notte così da averlo bello e pronto il giorno dopo al mattino. SBAGLIATO !!

É in assoluto il primo errore da evitare se non si vuole dare il colpo di grazia alla batteria Android del vostro dispositivo. Il ciclo di vita di una batteria, che normalmente si aggira intorno ai 2 anni in daily-use, si esaurirebbe notevolmente. Le comuni batterie al litio ormai presenti in tutti gli smartphone intraprendono il loro processo di rigenerazione attraverso una reazione chimica che si innesca mettendo in moto gli ioni di litio che si scontrano con dei cristalli di grafite tramite l’energia conferita dall’alimentatore esterno alla batteria Android. Tanto più verrà mantenuta la pressione tanto più si eroderanno tali cristalli. Ciò si traduce in uno spazio minore a disposizione degli ioni di litio che riducono così la loro capacità. Bisogna quindi trovare un compromesso per evitare tali situazioni. Diciamo che mantenere una carica tra il 20% e l’80% garantirà la massima efficienza energetica a lungo termine. Per farlo consigliamo di tenere, almeno durante la notte o i lunghi periodi di stasi, il device in Airplane Mode. Secondo alcuni studi della Battery University ricaricare regolarmente la batteria fino al 70% garantisce più di 1000 cicli di ricarica.

batteria Android

2.  Usare lo smartphone quando si ricarica la batteria Android

Tutti lo abbiamo fatto. Ma non si fa. L’eccessivo stress durante le operazioni di ricarica porta ad un drastico aumento delle temperature di esercizio della batteria Android. Tanto più impegnativo sarà il lavoro sotto carica tanto più si corre il rischio di deteriorare permanentemente la batteria. in alcuni casi si è arrivati all’esplosione vera e propria del componente. Siete stati avvertiti. Il fattore temperatura è stato sempre un parametro critico in tutti i dispositivi elettronici a maggior ragione su device portable ultra compatti dove, l’assenza di ventole a tiraggio forzato porta inevitabilmente ad un elevato aumento delle temperature di esercizio. Non usatelo con giochi, durante le chiamate o per eseguire lavori impegnativi. Limitate al massimo alla consultazione delle notifiche delle applicazioni.

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3. Scarica Completa

Allo stesso modo della ricarica completa, la scarica completa contribuisce a ledere gli organi interni della batteria Android. Come anticipato nella sezione precedente inerente la ricarica il processo inverso dovrebbe mantenersi entro il limite del 20% e non scendere oltre. Infatti i riscontri scientifici riportano 1000-2500 cicli di carica parziale contro appena 300-500 cicli di ricarica completa. Questo è un dato di fatto. Provvedete quindi come previsto in queste occasioni. In alternativa potete scegliere di far uso di una fonte di energia esterna per mantenere stabile l’energia entro il range consigliato del 20-80% (Powerbank).

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4. Usate caricabatterie originali

Le batterie Android dispongono sì di un limitatore di carica interno ma, nel caso in cui non fosse disponibile una simile features nel vostro device non vi consigliamo di rischiare. Ogni device infatti deve essere ricaricato tenendo conto dei parametri di tensione e corrente caratteristici. Il caricabatterie di un tablet non è adeguato ad uno smartphone poiché le caratteristiche di quest’ultimo prevedono pacchi batterie di molto inferiori in capacità (espressa in mAh) rispetto ad un tablet. Nel migliore dei casi si verificherà un poderoso surriscaldamento mentre nel peggiore il danneggiamento permanente delle batterie (visibile dai rigonfiamenti presenti sul supporto stesso sintomo di decadimento delle celle che lo compongono).

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5. Caricare lo smartphone da PC

Benché da molti sia ritenuta una procedura indolore per la ricarica delle batterie non si può dire che, dati alla mano, sia une procedura completamente esente da rischi. Infatti, ricaricare uno smartphone da PC significa conferire alla batteria un’energia in termini di corrente elettrica molto blanda che dilata i tempi di ricarica e provoca surriscaldamento localizzato nella batteria a lungo andare lesivo. Una porta USB 2.0 standard infatti fornisce in output appena 0.5A contro i 0.9A di una USB 3.0. In entrambi i casi insufficienti per procedere nella ricarica entro i tempi previsti. Sottoporre la batteria ad uno stress termico continuo ad una temperatura di 40°C porta ad un decremento del 65% della capacità entro breve periodo. Usate sempre e comunque il caricabatterie originale fornito in dotazione col vostro dispositivo. Questo ne massimizzerà la durata.

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Questi i nostri consigli per massimizzare la durata e la vita delle vostre batterie Android. Ora che sapete come fare, non commettete più questi errori.