Bitcoin, ecco chi è il vero creatore della moneta elettronica

Bitcoin è la nuova moneta elettronica, nata nel 2009 da una figura sinora misteriosa celatasi dietro lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, presentata dallo stesso autore attraverso la rete internet già alla fine del 2008. La distinzione tra Bitcoin (scritto con iniziale in maiuscolo) e bitcoin è che nel primo caso parliamo del network della piattaforma mentre nel secondo caso della vera e propria valuta che, a quanto pare, ha il suo vero creatore nella personalità di Craig Steven Wright.

Bitcoin, ecco chi ha creato la valuta elettronica della rete

Bitcoin è, come già anticipato, il network che fa uso della propria moneta per le transazioni online attraverso dei server sicuri che operano mediante crittografia. Ma chi è costui che è riuscito a creare questo novo network per criptovaluta? Sino ad oggi, si sapeva solo che il genio che aveva partorito questa tecnologia di rete era tale Satoshi Nakamoto, uno pseudonimo creato per garantirsi una sorta di anonimato.

Erroneamente identificato come un uomo californiano a seguito di una ricerca superficiale avvenuta tempo addietro, il creatore di BitCoin appare ora come l’australiano Craig Steven Wright. Un’affermazione cui si è arrivati mediante la creazione di un approfondito report che ha visto l’azione congiunta di BBC, GC e The Economist.

BitCoinSecondo questo rapporto sarebbe l’imprenditore informatico australiano il detentore dei diritti di creazione della piattaforma. Un report per il quale ne sono state fornite addirittura prove certe. 

Le indagini così condotte pare abbiano contribuito a segnare la definitiva svolta per la scoperta del creatore Bitcoin che, fino a prova contraria, si conferma essere vera anche a seguito della confessione diretta dell’interessato che si è visto costretto a rivelare la sua reale identità. Indagini, infatti, che si erano fatte davvero troppo opprimenti, a detta dello stesso Wright.

Craig Wright

La prova di tale rivelazione è da ricercare nelle prove che da lui stesso sono state fornite in fase di indagini. Di fatto, le chiavi appartenenti a Satoshi Nakamoto sono state rinvenute e verificate durante il corso delle indagini che hanno confermato, oltre ogni ragionevole dubbio, l’identità dell’inventore di Bitcoin.

Se da un lato la BBC si dice pienamente fiduciosa delle recenti rivelazioni, così non è lo stesso per The Economist che, con una vena di profondo e radicato scetticismo, smonta la tesi precedente affermando che in nessun caso, anche di fronte a tali prove, sia possibile stabilire con certezza l’identità di colui che sta dietro alla realizzazione della criptovaluta Bitcoin. 

Una posizione che solleva alcuni dubbi interessanti in proposito. Ad ogni modo sin oggi Wright non ha fatto nulla per pubblicizzare sé stesso in tal senso e si dice pienamente convinto della fine delle interviste alle telecamere dell’emittente televisiva.

L’unico vero motivo per il quale Craig Steven Wright è uscito allo scoperto è stato quello di porre un freno all’oppressione ed al pressing giornalistico che in questi mesi lo stava attanagliando su ogni fronte. La caccia all’uomo partita in Dicembre, infatti, è stato il preludio di quella che pare essere la fine dell’epopea di Satoshi Nakamoto, ovvero Craig Wright, che in questo periodo ha messo in serio repentaglio i propri rapporti personali con amici e parenti. Nei giorni a venire l’imprenditore australiano sarà chiamato in causa per la consegna di ulteriori prove.

Sul mio conto sono state create un sacco di storie. Le persone a me care sono state, e continuano ad essere, influenzate da ciò che sta succedendo. E questo non deve accadere.
Desidero solo continuare a lavorare facendo ciò che più mi gratifica, senza per questo pretendere fama o riconoscenza.

Questo quanto dichiarato dall’informatico ai microfoni dell’emittente televisiva BBC che pare essere arrivata alla conclusione della vicenda.

E voi che ne dite? Siete più propensi a pensarla come The Economist o la faccenda può dirsi completamente chiusa? Da FocusTech per oggi è tutto, a voi la parola! VIA