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Thursday 23 October 2014
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Blekko: il motore di ricerca che sfida Google! [Video]

Se siete stufi dello strapotere di Google e cercate un’alternativa e se non vi accontentate di Bing, ecco a voi Blekko.com, nuovo search engine nato nel 2007 e lanciato poco meno di un anno fa (1 Novembre 2010).

Blekko dichiara di fornire prestazioni migliori rispetto al gigante di Mountain View, principalmente introducendo due innovazioni sostanziali.

La prima consiste nel fornire risultati provenienti “solo” da 3 miliardi di siti web di fiducia (Google ne usa più di un trilione), eliminando così dalle ricerche spam, malware e content farms, ossia siti che generano enormi quantità di contenuti di bassa qualità con l’unico scopo di raccogliere utenti dai motori di ricerca e guadagnare attraverso pubblicità più o meno invasiva.

Ad esempio, le ricerche correlate alla salute sono limitate a una listadi 76 websites giudicati affidabili dagli editori di Blekko, escludendo così  molti siti che hanno un ranking elevato nelle ricerche effettuate tramite Google. La domanda è: gli editori di Blekko saranno più affidabili degli algoritmi di Google?

La seconda innovazione riguarda, invece, l’uso delle cosiddette slashtags, da cui il motto slash the web.

Slashtag è un termine nato con twitter, e indica un breve testo preceduto da un “/” (uno slash, appunto), generalmente posto alla fine di un tweet o più spesso di un retweet.

Nell’ambito di Blekko, l’utilizzo di slashtags consente di semplificare la ricerca categorizzando i risultati ed eliminando lo spam: l’uso di slashtags infatti restringerà il campo di ricerca a quei risultati che si addicono alle caratteristiche indicate: una spiegazione semplice e intuitiva la trovate nel video qui sotto!

blekko: how to slash the web from blekko on Vimeo.

 

In generale, Blekko offre le seguenti funzionalità agli utenti:

  • Search engine optimization statistics
  • Linking pages (in and out statistics)
  • IP address lookup
  • Cached pages
  • Tagging of pages
  • Creating and searching /slashtags
  • Finding duplicate content
  • Comparing sites
  • Crawl statistics
  • Page count
  • Robots.txt location
  • Cohosted sites
  • Page latency
  • Page length
Insomma, a noi sembra davvero una valida alternativa a Google, un nuovo concept di motore di ricerca, più umano e personalizzabile; senza dubbio gli investitori americani la pensano allo stesso modo, dato che il fondatore è riuscito in poco tempo a raccogliere 24 milioni di dollari in venture capital!
Stay focused! ;)


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