Blekko: il motore di ricerca che sfida Google! [Video]

Se siete stufi dello strapotere di Google e cercate un’alternativa e se non vi accontentate di Bing, ecco a voi Blekko.com, nuovo search engine nato nel 2007 e lanciato poco meno di un anno fa (1 Novembre 2010).

Blekko: il motore di ricerca che sfida Google! [Video]   4411275

Blekko dichiara di fornire prestazioni migliori rispetto al gigante di Mountain View, principalmente introducendo due innovazioni sostanziali.

La prima consiste nel fornire risultati provenienti “solo” da 3 miliardi di siti web di fiducia (Google ne usa più di un trilione), eliminando così dalle ricerche spam, malware e content farms, ossia siti che generano enormi quantità di contenuti di bassa qualità con l’unico scopo di raccogliere utenti dai motori di ricerca e guadagnare attraverso pubblicità più o meno invasiva.

Ad esempio, le ricerche correlate alla salute sono limitate a una listadi 76 websites giudicati affidabili dagli editori di Blekko, escludendo così  molti siti che hanno un ranking elevato nelle ricerche effettuate tramite Google. La domanda è: gli editori di Blekko saranno più affidabili degli algoritmi di Google?

La seconda innovazione riguarda, invece, l’uso delle cosiddette slashtags, da cui il motto slash the web.

Slashtag è un termine nato con twitter, e indica un breve testo preceduto da un “/” (uno slash, appunto), generalmente posto alla fine di un tweet o più spesso di un retweet.

Nell’ambito di Blekko, l’utilizzo di slashtags consente di semplificare la ricerca categorizzando i risultati ed eliminando lo spam: l’uso di slashtags infatti restringerà il campo di ricerca a quei risultati che si addicono alle caratteristiche indicate: una spiegazione semplice e intuitiva la trovate nel video qui sotto!

blekko: how to slash the web from blekko on Vimeo.

 

In generale, Blekko offre le seguenti funzionalità agli utenti:

  • Search engine optimization statistics
  • Linking pages (in and out statistics)
  • IP address lookup
  • Cached pages
  • Tagging of pages
  • Creating and searching /slashtags
  • Finding duplicate content
  • Comparing sites
  • Crawl statistics
  • Page count
  • Robots.txt location
  • Cohosted sites
  • Page latency
  • Page length
Insomma, a noi sembra davvero una valida alternativa a Google, un nuovo concept di motore di ricerca, più umano e personalizzabile; senza dubbio gli investitori americani la pensano allo stesso modo, dato che il fondatore è riuscito in poco tempo a raccogliere 24 milioni di dollari in venture capital!
Stay focused! 😉