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Canone RAI in bolletta, evasione al minimo e 2,1 miliardi di Euro di ricavi

I dati ufficiali parlano chiaro. L’addebito del canone RAI in bolletta è stato un successo. Come confermato oggi dai dati presentati da Rossella Orlandi, direttore generale dell’Agenzia delle entrate, il nuovo sistema di riscossione del canone RAI ha permesso allo Stato di ricavare ben 2.1 miliardi di Euro, circa 500 milioni di Euro in più rispetto a quanto ricavato dal canone nel corso del 2015.

L’incremento, pari a più del 25% su base annua, è ancora più significativo se si considera la riduzione dell’importo del canone da 113,50 euro a 100 euro. E’ importante sottolineare che il dato relativo allo scorso anno non è ancora definitivo visto che mancano ancora gli ultimi flussi di pagamento di utenti “ritardatari”. L’evasione del canone, secondo le prime stime, è passata dal 30% ad appena il 4%.

La Orlandi ha sottolineato come a distanza di un anno sia possibile definire un successo l’operazione “Canone in bolletta”. Grazie agli ottimi risultati raggiunti nel 2016, che hanno inoltre permesso di ridurre le stime dell’evasione, il canone TV continuerà a scendere passando da 100 a 90 Euro circa. 

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Dei 2.1 miliardi di Euro raccolti dall’Agenzia delle entrate solo il 60% sarà indirizzato alle casse della RAI mentre il restante 40% verrà dirottato nel fondo di riduzione fiscale per la tassa sulla prima casa. Nel 2017 alla RAI spetteranno solo il 50% dei ricavi del canone mentre l’altra metà entrerà nelle casse dello stato che ha già in programma nuovi fondi per le TV locali, circa 50 milioni di Euro, e probabilmente anche per l’editoria, con altri 50 milioni di Euro. Ulteriori dettagli sulla gestione dei ricavi del canone RAI emergeranno nelle prossime settimane.

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