Canonical il primo tablet Ubuntu convertibile in un PC

Canonical, azienda sviluppatrice del sistema operativo open-source, Ubuntu, reduce dal tentativo di raccogliere 32 milioni di dollari per la produzione di uno smartphone in grado di alimentare un PC, ha annunciato il suo primo tablet, promettendo che al dispositivo mancheranno solo un mouse e una tastiera per ricreare un esperienza desktop completa. Secondo la società, basterà collegare queste periferiche al loro device da 10.1 pollici per passare dal layout mobile all’interfaccia desktop. Se in più si collega un monitor, allora si avrà un computer a tutti gli effetti.

Jane Silber, amministratore delegato di Canonical ritiene il campo dei dispositivi ibridi molto vasto e ancora non del tutto esplorato. Secondo il CEO con il passare degli anni aumenterà la necessità di una piattaforma in grado di ricreare tutti i tipi di ambienti che oggi abbiamo separati, e crede che Ubuntu possa ricoprire a pieno questo importante ruolo.

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Canonical lancia il tablet che può essere un PC

Ubuntu fonda le basi per la “Convergenza”

Come per i precedenti dispositivi mobili presentati da Canonical, la società ha scelto di prendere in prestito un device già presente sul mercato e implementarlo con il sistema operativo Ubuntu. In questo caso, il prodotto in questione è il tablet Aquaris M10 dell’azienda spagnola BQ.

Con 2GB di RAM, risoluzione FullHD e un processore MediaTek da 1.5GHz, l’M10 è molto lontano dai dispositivi top di gamma, ma la sua qualità costruttiva è sorprendentemente buona. Il peso è inferiore a quello di un iPad Air, nonostante le dimensioni siano leggermente maggiori, mentre il suo design in policarbonato nero opaco appare molto pulito e professionale.

Le componenti hardware non sono di certo il punto forte di questo device, in quanto la vera attrazione è il sistema operativo. L’M10 è il primo device ad essere dotato della versione mobile di Ubuntu con funzionalità di conversione a PC. Anche se questo software per dispositivi mobili è stato rilasciato circa una settimana fa, secondo TheVerge non si riesce ancora ad ottenere una sensazione completa su questi device, a causa degli schermi troppo piccoli e della mancanza di uscite per collegare un monitor più grande.

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In modalità tablet, l’M10 mantiene le peculiarità del sistema operativo mobile di Ubuntu, dove invece di avere un unica Home Screen o un menu applicazioni, troviamo gli Ambiti, una serie di sezioni a tema che permettono di raccogliere informazioni dalle applicazioni e creare delle categoria, come notizie o messaggi. E’ sufficiente scorrere verso destra sul display touchscreen per far apparire una barra con tutte le applicazioni, oppure strisciando verso sinistra si accede alla lista di programmi usati di recente.

Naturalmente la lista di applicazioni appositamente create per Ubuntu non si avvicina minimamente da quelle per presenti su iOS, Android o Windows Phone. Tuttavia, Canonical è fiducioso che il suo progetto riscuoterà presto un grande successo. Le stesse funzionalità presenti sulla versione desktop saranno presto presenti anche nella versione mobile, ricreando così una esperienza d’uso a 360 gradi. Inoltre, Canonical offre una serie di strumenti di sviluppo, per aiutare i programmatori a creare interfacce che funzionino con qualsiasi dimensione dello schermo.

Anche Microsoft pensa ai dispositivi ibridi

L’idea di Canonical, sembra essere molto piaciuta a Microsoft, la quale sta spingendo sempre di più con il suo Continuum. L’obbiettivo della compagnia di Redmond è quello di riuscire a installare Windows 10 Mobile su un telefono, collegare un monitor e utilizzarlo come se fosse un computer. Anche se le versioni mobili e desktop di Windows 10 sono diverse sotto molti punti di vista, come con Ubuntu, un quadro condiviso può essere utilizzato per farli coesistere entrambi.

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Il test di Ubuntu su Aquarius M10

I ragazzi di TheVerge hanno avuto modo di testare brevemente Ubuntu sul M10 e tutto ha funzionato come dichiarato da Canonical. Il passaggio tra la modalità mobile e desktop è abbastanza scattante. Basta collegare alcune periferiche via Bluetooth e le applicazioni si restringono in finestre più gestibili. Ma il sistema operativo non esattamente efficiente, anche se la versione testata non era quella finale. E’ difficile non trovare aspetti in comune con lo smartphone Ubuntu Edge, il dispositivo che ha fallito nella raccolta fondi dell’azienda.

Di sicuro dovremo aspettare la build finale per potere avere un test più approfondito di questo tablet. Per molte persone, l’idea di avere un solo dispositivo collegabile a diversi schermi è qualcosa di molto eccitante. Anche se dall’altra parte ci sono molte argomentazioni a sfavore, come la necessità di inserire molti file nel cloud a causa dello scarso spazio di archiviazione di dispositivi mobili. L’azienda non possiede ancora la risposta definitiva a tutte le esigenze dei personal computer al momento, tuttavia, Canonical sta gettando le basi per ciò che potrebbe essere presto rappresentato in un futuro non molto lontano.