Come proteggere lo smartphone da sole, acqua o sabbia

L’estate 2016 è arrivata da quasi un mese ormai. In città è sempre più difficile rimanere, quindi anche chi non può permettersi due settimane di vacanza organizza gite fuori porta o “capatine” mordi e fuggi al mare. Ma molte volte questo può riservare brutte sorprese per i possessori di smartphone poco accorti. Ogni anno, infatti, migliaia di smartphone si danneggiano a causa delle alte temperature, della salsedine dalla sabbia. I nostri Samsung Galaxy S7 e S7 Edge sono impermeabili all’acqua, ma questo non vuol dire che qualcuno non ha avuto brutte sorprese. Bisogna sempre stare molto attenti. Ecco quindi dei semplici consigli su come proteggerlo da sole, acqua o sabbia.

Come proteggere lo smartphone da sole

Il troppo caldo ovviamente non fa bene al proprio device. Consigliamo di non effettuare ricariche nelle ore diurne per non far surriscaldare troppo il caricabatterie, che in questo modo non carica in modo adeguato. Evitare poi di “vestire” lo smartphone con custodie a “calzetta” che surriscaldano solo il dispositivo.

Come proteggere lo smartphone dalla sabbia

Ovviamente i granelli di sabbia sono il nemico numero 1 degli smartphone. I minuscoli granelli infatti possono infilarsi nei buchi più piccoli, come ad esempio nel foro del microfono. Prima di usare il proprio device bisogna assicurarsi di avere le mani pulite. Bisogna sciacquarle al bagno o sotto la doccia dello stabilimento balneare più vicino. Sciacquare le mani in acqua del mare è sconsigliato, potrebbero rimanere dei granelli di sabbia che andrebbero sul display dello smartphone. Meglio sciacquarle con acqua pulita, magari da una bottiglia che preventivamente va portata da casa. Quando non lo si utilizza, invece, è bene riporlo in un’ampia borsa, chiusa se possibile ermeticamente in modo da evitare il contatto con la sabbia. Specie se nelle vicinanze ci sono bambini che giocano e si rincorrono.

Come proteggere lo smartphone dall’acqua

E’ bene scegliere innanzitutto un modello di costume senza tasche. Averle significa essere tentati di mettere lo smartphone in tasca e dimenticarsene. In ogni caso, se si dovesse bagnare bisogna evitate di accenderlo e di rimuovere, se possibile, la batteria e la scheda SIM. Se capita evitare il phon, mettere invece il dispositivo per vari giorni in una vaschetta di riso sostituendolo ogni 6/7 ore, in modo che l’amido contenuto nei chicchi di riso assorba tutta l’umidità oppure avvolgerlo in un asciugamano e posizionarlo sopra o vicino a una fonte di calore.

smartphone

Se si è di ritorno a casa si potrebbe sfruttare il sole che riflette sul parabrezza della propria auto. Poi dopo una caduta in acqua è sempre consigliabile sostituire la batteria e, qualora l’immersione accidentale sia avvenuta in acqua salata, sciacquare lo smartphone con dell’acqua dolce così da evitare che il sale corroda la scheda madre e le altre componenti. Se proprio volete portarvi lo smartphone in acqua a tutti i costi è bene scegliere una custodia impermeabile subacquea.