Connessioni in Fibra ottica solo 1 su 10 la compra in Italia

Una nuova indagine evidenzia la scarsa propensione degli italiani ad affacciarsi al mondo dell’ultra broadband su connessioni in fibra ottica. Stando ai dati rilevati, infatti, sarebbe solo un italiano su dieci a manifestare interesse nei confronti della nuova infrastruttura nazionale che, dati alla mano, si è portata ad una copertura ottimale totale che sfiora ormai il 50%. In questi casi la super velocità pare non sia riuscita ad entrare rapidamente nell’interesse degli italiani. Vediamo un pò come stanno veramente le cose.

Fibra ottica, cala l’interesse degli utenti finali

Stando alle considerazioni precedentemente fatte, si è osservata un’incidenza di interesse pari a solo il 10% che, visto dall’ottica dei fornitori, corrisponde ad un pieno fallimento degli obiettivi prefissati. Dai dati, infatti, emerge una copertura assoluta del 50% sul territorio nazionale ma un tasso di avvicinamento alla fibra che rasenta lo sconforto. Una nota stonata visto e considerato che gli italiani si sono sempre battuti al fine di garantirsi un più ampio margine di bandwidth che, nel migliore dei casi, potrebbe benissimo raggiungere i 100Mbit stabili.

FIBRA Ottica
La Fibra ottica in Italia non riesce a decollare…

Il problema di fondo è che, nella stragrande maggioranza dei casi, le famiglie italiane non sono propense al cambiamento. Una situazione grave tanto per gli operatori tanto per il Bel Paese mosso dalla ferrea volontà di rientrare appieno negli obiettivi del Quadro Europeo per le infrastrutture TLC e l’ammodernamento degli impianti. Una situazione, quindi, che potrebbe in un certo tal senso gettare l’Italia nel baratro e bloccare in tal modo l’ingresso sulla scena europea i merito agli adeguamenti delle infrastrutture ed alla partecipazione attiva dell’utenza nei confronti del nuovo mondo digitale.

TIM Fibra, stando alle dichiarazioni ufficiali, è riuscita a garantire la copertura del 44% sulle unità immobiliari con una fascia d’utenza stimata in 800.000 di abbonati, corrispondenti ad appena l’11% del territorio nazionale, Stessa situazione per Fastweb Fibra che registra un 10% di riscontro abbonati.

Fibra ottica, come stanno realmente le cose

Gli operatori si sono resi attivi per tutto l’anno precedente riuscendo a coprire il fabbisogno di connessione sul 50% di tutto il territorio nazionale su Fibra Vodafone, TIM, Fastweb, MetroWeb senza contare la neonata Enel che si renderà presto attiva nella creazione delle proprie infrastrutture.

Gli utenti abbonati non viaggiano alla stessa velocità – perdonate la chiara allusione.
Infatti i dati pervenutici dall’Autorità Garante per le Comunicazioni (AGCOM) parlano chiaro.
Tra Dicembre 2014 e Settembre 2015 la crescita è stata piuttosto modesta portando appena 200mila abbonati ogni tre mesi mantenendosi sotto la quota assoluta dell’1,5 milioni di utenti attivi. Cifra che, seguendo tale cadenza, potrebbe avvicinarsi a 2 milioni entro la fine del mese facendo registrare un’incidenza del 10% sulle infrastrutture TIM e Fastweb, attualmente i punti di riferimento per la copertura Fibra sul territorio italiano.

Tim Fibra

Il prezzo Fibra contrariamente a quanto si possa pensare non è la causa prima che sta portando allo scarso interesse del pubblico nei confronti della banda ultra-larga. La fibra, di fatti, è economica e la si può trovare in fasce di prezzo che variano dai €25 ai €39 mensili per abbonamenti rispondenti a velocità di navigazione variabili tra 30 Megabit e 100 Megabit. Di seguito un prospetto delle attuali offerte previste da gestori:

  • Wind Fibra: €24.95/mese con incluse telefonate illimitate con scatto alla risposta escluso e su velocità di navigazione 30/100 Mb a secondo della zona e quindi della copertura del servizio di rete
  • Vodafone Fibra: €25/mese, per clienti sim Vodafone Italia, con telefonate escluse. Ai clienti esterni a Vodafone si applica una maggiorazione mensile di €3 e si offrono bandwidth di 30/100 ed anche 500 Mb nelle sole zone di Milano, Torino e Bologna.
  • Fastweb: a partire da €30/mese offre connessioni a 30 Mb senza le telefonate ed a 100 Megabit con una maggiorazione di €5 dopo i primi sei mesi.
  • TIM: a partire da €39/mese permette di avere connessioni a 100 Megabit e telefonate illimitate con scatto alla risposta da pagare a parte.

I precedenti si intendono da assolvere a seguito del periodo promozionale di attivazione che, come noto, prevede un esborso minore ed ulteriori vantaggi a discrezione dell’operatore. Per quanto riguarda le offerte ADSL, tanto per fare il paragone, troviamo il top della convenienza con Tiscali ADSL e Wind che offrono i loro servizi via cavo ad appena @19.95/mese, tutto sommato distanziati appena €5 euro dalla fibra che, nonostante ciò, tarda a decollare.

Perché la connessione in fibra non riesce ad insediarsi in Italia?Fibra Fastweb

Fatte le precedenti considerazioni si stenta realmente a capire il perché di cotanta riluttanza nei confronti della nuova fibra ottica Italia.
Da parte nostra dubitiamo seriamente che quei €5 in più in bolletta possano fare la differenza tra il preferire una connessione a 7 Mega piuttosto che una 100 Mega. Allora ci si sta chiedendo se, in fondo, la colpa sia piuttosto da imputare allo scarso input fornito dalle piattaforme streaming e di contenuti che non incoraggiano il consumatore al passaggio verso la nuova tecnologia, attraverso cui poter godere di un’esperienza online davvero sensazionale rispetto agli odierni standard via cavo.

Rimanendo in tema streaming, vi è davvero troppa diversificazione dei contenuti sulle varie piattaforme e palinsesti che, nonostante le ottime piattaforme online (vedi ad esempio Netflix), sono intrinsicamente povere in catalogo. Lacune che Netflix si trascina ormai dal suo debutto in Italia avvenuto lo scorso 22 Ottobre 2015. Una grossa delusione per tutti i suoi seguaci che, a questo punto, si accontentano anche di un numero limitato di trasmissioni da fruirsi in qualità HD su semplice linea ADSL.

Lo sanno bene gli operatori che hanno provveduto a stipulare accordi commerciali con i partner di Vodafone e Netflix per l’ampliamento futuro dei cataloghi da destinare a visioni in 4K ed HDR Vision. Tutte le nuove attivazioni, infatti, avranno disponibili ben sei mesi di Netflix Italia.

Fibra Infostrada

L’altra faccia della medaglia è dovuta al fatto che gli italiani navigano, stando alle ricerche statistiche condotte sul campo, davvero troppo poco. Audiweb, in un recente rapporto rilasciato in Febbraio, ha evidenziato come solo il 50% degli italiani adoperi internet almeno una volta al mese. Sicuramente un dato davvero troppo poco rassicurante per le sorti della Fibra in Italia. Le soluzioni in studio sono attualmente molteplici e coinvolgono anche la creazione della cosiddetta Identità Digitale che, in un certo tal senso, potrebbe avvicinare gli italiani al mondo della rete Internet ed alla scoperta della nuova era digitale così come la creazione di voucher volti ad incentivare l’acquisto dei servizi fibra.

Secondo Fastweb, invece, l’intervento dovrebbe essere decisamente più drastico e dovrebbe coinvolgere quelli che sono i campi relativi alla liberalizzazione delle frequenze a 700MHz, attualmente dedicate al ramo delle trasmissioni televisive e la creazione imminente di incentivi fiscali per l’on-demand video sul modello francese che portino i contenuti TV su trasmissioni in fibra ottica.

Voi perché non siete passati alla nuova tecnologia? Siete perplessi al riguardo? Quali sono i vostri dubbi in merito? Lasciateci un commento evidenziando pregi ed eventuali difetti che vi fanno diffidare dal passaggio al nuovo standard di comunicazione ad alta velocità.