Disney pensa ad un’offerta per acquistare il celebre social network Twitter

Nel mondo del web e anche in quello della finanza si continua a parlare nelle ultime ore della presunta vendita di Twitter. Oggi è trapelata l’indiscrezione secondo cui anche Walt Disney sarebbe interessata all’acquisto del celebre social network. La voce è stata diffusa da persone informate sui fatti. Twitter, con un valore di borsa di quasi 20 miliardi di dollari, ha anche avuto colloqui preliminari con Salesforce.com, sempre secondo persone vicine alla vicenda. Il processo di vendita è in fase iniziale e non è affatto garantito che qualcuno possa finire per acquistare Twitter.

Le voci della presunta cessione del social network sono state alimentate dalla crescita lenta di Twitter nel numero degli utenti e di conseguenza anche dei ricavi. Anche il fatturato della società non sembra regalare grandi soddisfazioni ai dirigenti di alto livello e questo ovviamente fa il gioco della concorrenza ed in particolare di Facebook. Da quando si è sparsa la voce di una possibile cessione, le azioni di Twitter sono salite del 3,3% a 23,37 dollari Lunedì, dopo essere aumentate del 21% Venerdì, quando la notizia dell’interesse di Salesforce è emersa e si è diffusa nel mondo grazie al lavoro della stampa. Al contrario di Twitter, il titolo Disney è sceso dell’1,4% a  91,96 dollari, Lunedì.

Una acquisizione di Twitter sarebbe il più grande affare nel settore tecnologia della Disney, dopo i recenti investimenti in Hulu. Le recenti iniziative di Twitter che ha trasmesso in streaming eventi sportivi on-line, hanno attirato l’attenzione della Disney ed in particolare del suo amministratore delegato Robert Iger. Dal momento che la Disney possiede ESPN, il gigante dei media potrebbe vedere gli sforzi di Twitter di programmare eventi sportivi live come la creazione di un potenziale rivale, o, in caso di acquisizione, potrebbe essere una fonte di tecnologia in più che potrebbe consentire a ESPN di espandere la sua platea.

Robert Iger ha offerto una valutazione positiva del partenariato BAMTech-Twitter in una sessione di domande e risposte in una conferenza con gli investitori tenuto da Goldman Sachs all’inizio di questo mese.”Ho pensato che Twitter in realtà ha fatto un ottimo lavoro,” ha detto, riferendosi a uno delle partite della National Football League che il sito aveva ospitato. “Quella piattaforma è stata alimentata da BAMTech la scorsa settimana e sarà qualcosa di duraturo perché era molto stabile.” Gli investimenti Disney in BAMTech, che potrebbe eventualmente espandersi per una quota di maggioranza, è stato visto da Wall Street come un ramo d’ulivo dopo le preoccupazioni degli investitori per il rallentamento della crescita degli abbonati al canale via cavo ESPN.

Robert Iger ha descritto Twitter in occasione della conferenza di Goldman Sachs come un “nuovo concorrente” nell’arena dei diritti sportivi, ma ha anche difeso la propria azienda.”Bisogna pensare anche alla capacità di monetizzazione di questi nuovi operatori,” ha detto.”Nessuno può monetizzare meglio di ESPN per quanto concerne la trasmissione di un evento sportivo,” ha detto. Twitter e Disney hanno anche legami attraverso il CEO di Twitter Jack Dorsey, che ha lavorato in Disney sino al 2013. Egli vede Il Ceo Iger come un mentore. In un’intervista dello scorso anno, il signor Iger ha detto al Wall Street Journal che consiglia di tanto in tanto l’amministratore delegato più giovane in materia di lavoro. “Io non sono coinvolto nelle sue imprese, quindi sono una buona cassa di risonanza per lui”, ha detto Iger.

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Disney e Twitter
Disney compra Twitter? la voce si diffonde nel mondo della finanza.

Il potenziale interesse di Disney per Twitter  è stato riferito in precedenza anche da Bloomberg. Disney ha un record quando si tratta di acquisire aziende tecnologiche. Nel 2014, Disney ha pagato 500.000.000 di dollari per Studi Maker, un produttore di video online popolare tra gli spettatori più giovani che trovano il loro intrattenimento su YouTube. Un ulteriore somma di 450,000,000 di dollari era stata promessa se Maker avesse centrato alcuni obiettivi di performance, ma la Disney ha finito per pagare solo 175 milioni di dollari, secondo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission.