Samsung Galaxy Note 7 batteria: ecco perché esplode

Galaxy Note 7, come la maggior parte di noi ha avuto modo di apprendere nel corso di quest’ultima settimana, si trova alle prese con un richiamo formale dei prodotti che, nonostante il previsto boom di vendite da scatenarsi qui in Italia a partire dallo scorso 2 Settembre 2016, ha subito una seria battuta di arresto dopo che molti utenti si sono visti esplodere letteralmente in mano il terminale.

I casi registrati ad oggi, nei soli primi 18 giorni di commercializzazione ufficiale, sono ben 35. In Cina, intanto, la commercializzazione procede senza problemi di sorta dopo aver provveduto ad un nuovo stock di batteria Note 7 da fornitore esterno. Ma sono comunque in molti a chiedersi quale sia stata la causa reale del malfunzionamento.NOTE 7

Samsung UK ha provveduto a fornire una serie di domande e risposte all’interno di una pagina dedicata sul loro sito al fine di fornire un resoconto rapido sull’accaduto. In particolare la società mette in evidenza il fatto che la propria divisione interna provvederà alla sostituzione ex-novo dei terminali incriminati del malfunzionamento. Questo, come ricorderete, costa a Samsung ben $1 miliardo.

Il problema principale, in risposta alla domanda originaria, comunque, pare sia dovuto al surriscaldamento della regione anodo-catodo della batteria Note 7 che, quindi, genera il contatto provocando la rottura della zona di sicurezza che manda in errore il terminale e ne causa la relativa rottura. note 7 stanza australia

La società, inoltre, dichiara che i casi segnalati rispondono ad un totale di 35, 17 dei quali in Sud Corea ed altrettanti negli Stati Uniti e con, invece, un solo caso registrato in Taiwan. Un fenomeno che, per quanto contenuto, costerà davvero tanto al colosso dell’elettronica mondiale. Le batteria difettose, come sancito dall’azienda, sono dovute ad un cattivo processo di fabbricazione interno della divisione Samsung SDI e che, al momento, son in corso trattative con fornitori esterni volte a garantire un rapido riassortimento che si concretizzerà solo a seguito di un’attenta analisi ispettiva dei terminali, volta ad eliminare una volta per tutte ogni rischio, dopo che addirittura l’ente federale di volo americano (FAA) ha manifestato la disapprovazione circa l’utilizzo dei device a bordo dei voli di linea

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Ci si attende una relazione esaustiva sull’accaduto, anche se finalmente sappiamo forfettariamente quale sia stata la causa reale del problema Note 7. Intanto, Samsung ha dettato le regole ufficiali per la campagna di richiamo, anche per l’Italia.