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Galaxy Note 7: quasi completato il ritiro dal mercato delle ultime unità

A distanza di alcuni mesi dal definitivo ritiro dal mercato e dall’interruzione della produzione, gli esemplari di Samsung Galaxy Note 7 ancora attivi sono diminuiti in modo drastico. Il programma di riconsegna del phablet con conseguente completo rimborso della spesa da parte di Samsung ha avuto i suoi frutti e, stando agli ultimi dati relativi agli USA (mercato in cui sono stati consegnati la maggior parte degli esemplari), circa il 96% degli utenti ha restituito il Galaxy Note 7 acquistato. 

Samsung, anche in queste ultime settimane, sta continuando ad invitare i suoi utenti a riconsegnare le unità di Samsung Galaxy Note 7 ancora attive sul mercato e nel frattempo ha avviato il rilascio di diversi aggiornamento firmware tesi a rendere, di fatto, inutilizzabile lo smartphone. A seconda del mercato di commercializzazione, questi update distribuiti via OTA impediscono del tutto la ricarica della batteria o ne riducono drasticamente la capacità complessiva portandola ben al di sotto del 50% della capacità originaria.

Negli Stati Uniti, nel frattempo, le compagnie aeree non sono più obbligate ad informare i loro passeggeri in merito all’impossibilità di trasportare a bordo un esemplare di Samsung Galaxy Note 7 grazie proprio alla massiccia campagna avviata dalla casa coreana che sta raccogliendo gran parte dei Note 7 distribuiti e, nello stesso tempo, riducendo al minimo le possibilità di utilizzo dei pochi ancora attivi.

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Il fallimento del Samsung Galaxy Note 7, le cui cause reali dovrebbero essere rivelate dall’azienda nel corso delle prossime settimane in via ufficiale, dovrebbe essere la causa principale che spingerà Samsung a posticipare ad aprile il lancio commerciale del suo nuovo top di gamma, il Galaxy S8 che arriverà in ritardo sul mercato rispetto al suo predecessore.

Samsung non può di certo permettersi un altro caso Note 7 e, quindi, effettuerà un numero ancora maggiore di controlli sul suo top di gamma al fine di scongiurare qualsiasi possibile malfunzionamento dello smartphone. Maggiori dettagli in tal senso emergeranno nelle prossime settimane.

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