Galaxy S7 con Snapdragon 820: la procedura di Root

Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge sono dei terminali che abbiamo imparato a conoscere nel corso di questi ultimi mesi che, dalla chiusura del Mobile World Congress di Barcellona il 25 Febbraio 2016, si sono presto portati al loro apice del successo grazie alla scoperta di interessanti feature di rilievo e primati che gli sono valsi lo scettro di migliori smartphone nel comparto camera e Display Adoption.

Ad ogni modo vi è sempre qualche utente alla ricerca di nuovi metodi per garantirsi più ampi margine di personalizzazione e sblocco di funzioni derivanti dall’installazione di ROM alternative a volte di dubbia utilità. Ad ogni modo, un primo unlock root è stato conferito per i nuovi dispositivi sudcoreani. Vediamo di che si tratta. Scopriamo questo primo Galaxy S7 root.

Galaxy S7 ed S7 Edge ricevono i permessi di rootSamsung Galaxy S7 root

Benché ne sconsigliamo vivamente l’applicazione, nonostante le procedure rinvenute ed indicate all’interno del noto forum online di XDA Developer si riferiscano a specifici modelli americani di device con SoC Qualcomm Snapdragon 820, sappiate che in tal senso ci si sta muovendo ed è quindi possibile prevedere una futura applicazione universale per tutti i device in questione.

Secondo quanto indicato dalle fonti, infatti, i modelli Galaxy S7 G930A e G935A appartenenti all’operatore nazionale statunitense AT&T Mobile Communications hanno ricevuto il primo sistema utile per lo sblocco dei sistemi di concessione dei permessi privilegiati di root che, nonostante utili, hanno fatto ravvisare occasionalmente qualche bug, almeno stando alle segnalazioni degli utenti che per primi si sono cimentati nell’avventurosa impresa.Root Galaxy S7

Al momento non sono state riferite notizie in merito al completamento della procedura anche su soluzioni di mercato dedicate agli operatori locali di Verizon e Sprint Mobile. Ad ogni modo ci si attendono ulteriori informazioni nel corso dei giorni a venire. Non è da escludere che ci si possa attendere l’applicabilità di tali procedure anche su device Galaxy S7 Exynos-based anche se, di fatto, siamo ben lontani da una soluzione vera e propria a breve termine.

Ci teniamo a ricordare che l’utilizzo di una simile procedura porta all’invalidarsi della garanzia del produttore e se non verificata può condurre, nella migliore delle ipotesi, a fastidiosi bug e problemi di avvio oltre che alla non inizializzazione dell’ambiente di sicurezza Samsung Knox ed all’impossibilità di avvio per Samsung Pay che, ricordiamolo, potrebbe sbarcare qui in Italia entro fine anno.