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Gmail in pericolo: un milione di account attaccati dagli hacker

Un attacco hacker su larga scala ha messo a rischio la sicurezza di numerosi account Gmail. Tutto parte da un messaggio relativo alla condivisione di un file su Google Docs, la cosa migliore da fare è cestinare subito la mail in questione.

Lo scorso gennaio un attacco phishing ha causato numerosi danni, adesso Gmail torna nell’occhio del ciclone. Consigliamo a tutti gli utenti che utilizzano il servizio di posta elettronica di Google di fare la massima attenzione, nelle ultime ore la situazione si è fatta molto delicata.

La stessa Google ha reso noto un attacco hacker su larga scala, che si è verificato mercoledì 3 maggio, l’arma utilizzata dai cybercriminali è un semplice documento Google Docs. Se ricevete richieste di condivisione delle quali non conoscete l’origine, è meglio cestinare la mail. Scopriamo insieme come evitare rischi.

Account Gmail di nuovo sotto attacco

Alcune mail fraudolente, con un mittente conosciuto, sono state recapitate a utenti Gmail. La comunicazione contiene la notifica della condivisione di un documento su Google Docs, la famosa piattaforma di Mountain View che consente la condivisione e la modifica di file on-line.

Prestate la massima attenzione, perché il link in questione rimanda all’area relativa alle autorizzazioni per le app, accettando l’attivazione verrete reindirizzati a un’applicazione denominata, per l’appunto Google Docs. Non fidatevi, perché dietro a questa omonimia si cela un grande pericolo.

L’app, fasulla chiaramente, può accedere ai nostri dati personali quali messaggi di posta elettronica e contatti, in modo da inviare nuovamente la mail malevola. E il giro riparte. Google non è rimasta con le mani in mano e, dopo la pioggia di segnalazioni, ha adottato misure forti per risolvere il problema.

L’applicazione incriminata è stata rimossa, ma un milione di account Gmail sono stati colpiti, parliamo dello 0.1% degli account complessivi ma comunque numeri da capogiro. Disabilitati anche gli account dai quali l’attacco hacker è partito, ma non basta questo per abbassare la guardia.

Fonte: corriere.it

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