Google Event, tutte le novità della presentazione

Google, dalle tarde ore di ieri pomeriggio, ha messo in mostra alcune interessanti novità per gli utenti e l’interno comparto consumer del settore Hi-Tech, che si rendono ad oggi protagonisti della presentazione di alcuni nuovi interessanti prodotti che abbracciano un po ogni ambito della moderna tecnologia, dall’hardware al software e sino all’intrattenimento, con focus particolareggiato sul nuovo mondo dell’intelligenza artificiale assistita.

L’evento Google, in programma per le ore 18:00 della giornata di ieri 4 Ottobre 2016, ha segnato un ulteriore passo in avanti per il futuro della tecnologia mobile e domestica della software house di Mountain View. Tale affermazione, in primo luogo, si deve al fatto di aver introdotto una propria linea di terminali che vanno sotto il nome di Google Pixel, resisi ora totalmente indipendenti rispetto ad aziende e produttori terzi quali Nexus Corporation.

Google smartphone: i Pixel sono arrivati

Google Pixel e Pixel XL, perciò, segnano senz’altro un punto di svolta importante per quanto riguarda la tecnologia mobile che si appoggerà al costruttore HTC, noto per la realizzazione di terminali al top sotto il profilo audio e della qualità costruttiva dei propri device.

Si tratta di terminali all’avanguardia il cui scopo è portare sì, tutta le tecnologia di cui ogni utente che si affida al brand ha bisogno, ma anche gli ultimi traguardi nel settore dell’assistenza vocale per l’accesso ai contenuti che lo rendono il perfetto compagno dell’interazione hand-free.

Di fatto ci si trova di fronte ad una linea di terminali che hanno davvero molto da offrire sul piano delle prestazioni e del design realizzato ora in mix vetro-alluminio dall’aspetto Premium.

Si tratta di un modulo con processore integrato siglato Qualcomm Snapdragon 821 QUa-Core SoC System e dotazione di memoria RAM pari a 4GB con possibilità di ottenere spazio di storage interno fino a 128GB. Presente un comparto batterie differenziato dovuto alla presenza di due moduli per il display dimensionalmente differenti (5 pollici vs 5.5 pollici) che, ad ogni modo, beneficiano del nuovo sistema proprietario di ricarica veloce che consente di ottenere ben 7 ore di autonomia in appena 15 minuti di carica.

Entrambi i modelli, per la gioia dei cultori del nuovo processo di ammodernamento dovuto all’introduzione dei nuovi visori per la realtà virtuale, sono DayDream View-ready. Un componente, quest’ultimo, di cui parleremo poco avanti nel nostro post.

Disponibilità dei terminali a partire dal prossimo mese di Novembre con prezzi di partenza di $649.

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Google Daydream

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Tra le novità che si sono accompagnate ai nuovi smartphone, inoltre, vi è stato anche il progetto Google DayDream VR, concepito come piattaforma per la realtà virtuale annunciata presso il Google I/O, dove ne sono stati definiti i requisiti minimi di compatibilità e le specifiche minime da rispettare per una fruizione ottimale dei contenuti. Una soluzione che si pone quale alternativa ai più acclamati ecosistemi di Oculus, HTC Vive e PlayStation VR.

Di fatto, ad oggi, nessuno smartphone è in grado di reggere il confronto con il nuovo platform, nemmeno i Google Nexus 6P. Ad ogni modo,a seguito della conquistata indipendenza, Google si farà carico di rendere compatibili i propri terminali con il sistema VR visto ieri sera.

Un componente di alta classe, come abbiamo potuto vedere ieri dalla diretta, che si pone al pubblico attraverso un rivisitazione totale del Google Cardboard che tiene conto di un design Premium e raffinato composto da trame in morbido tessuto ed accessori, quali il telecomando, che puntano sull’interattività e l’aspetto ergonomico, potendolo riporre direttamente in-the-box nel momento in cui non lo si utilizza.

I Pixel-phone, come anticipato poc’anzi, si rendono in grado di visualizzare al meglio i contenuti offerti, che accoglieranno palinsesti da oltre 50 partner tra cui Netflix ed HBO. Il prezzo contenuto (appena $79), sebbene lo stesso non si possa dire per gli smartphone di cui sopra, ne consentirà di certo una capillare diffusione, a fronte di un dispositivo bello e funzionale.

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Nelle tarde ore del pomeriggio di oggi, quindi, riusciremo a dare un volto ai contenuti messi in campo da BigG per il suo nuovo platform VR e se, effettivamente, l’azienda abbia provveduto alla creazione di un visore autonomo standalone e pertanto indipendente da smartphone e Personal Computer.

Google Chromecast 4K

Per quanto riguarda ulteriori novità, abbiamo anche avuto a che fare con il nuovo Google Chromecast Ultra, altrimenti detto Chromecast 4K, una versione avanzata dell’attuale soluzione in grado di rendersi pienamente compatibile con gli stream video multimediali in Ultra Alta Definizione.chromecast 4k

Benché il focus dedicatogli all’interno del contesto dell’evento non sia stato di certo al margine delle soluzioni smartphone, è interessante notare come la società abbia provveduto non soltanto al supporto streaming 4K ed HDR ma anche all’implementazione di un’interfaccia Ethernet e di un raddoppio della velocità rispetto alle soluzioni di precedente generazione.

Il prezzo è stato stabilito in $79 con disponibilità a partire da Novembre 2016.

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Accanto a questi nuovi prodotti, inoltre, troviamo Google WiFi, una soluzione voluta come naturale evoluzione di OnHub per il settore router wireless che, tuttavia, potrebbe non arrivare qui in Italia. Su quest’ultimo punto, almeno per il momento, occorrerà fare chiarezza.

Il componente si occupa di stabilizzare la rete e fornire un punto di accesso intermedio creando di fatto una rete di dimensioni più ampie formata da un solo device (al prezzo di $129) fino a tre dispositivi identici (al prezzo di $299). I pre-ordini sono attivi e al disponibilità fissata per Dicembre 2016.

Google Home

Certa, invece, sarà la distribuzione di Google Home, il sistema intelligente (diretto concorrente di Amazon Echo) che consente di realizzare un sistema altoparlante di diffusione audio con sistema di assistenza vocale integrato ed aperto a soluzioni di controllo terze come Samsung SmartThings per il settore della domotica, da utilizzarsi per mezzo dei nuovi sistemi a reti neurali di ultima generazione per gli algoritmi di riconoscimento vocale.

Le potenzialità di questo sistema sono davvero notevoli. Attraverso, infatti, un unico device saremo in grado di avere il pieno controllo della nostra vita, dagli appuntamenti ai tasks per arrivare alle liste della spesa ed alle prenotazioni per alberghi e ristoranti. Il tutto per mezzo della nostra voce.

Attraverso questo curioso nuovo ecosistema intelligente, inoltre, saremo in grado di lanciare ricerche online attingendo al database di Wikipedia ed alle informazioni su data, ora, meteo ed altro semplicemente pronunciato un “Ok Google, good morning“. Google, in tal senso e come del resto anche per gli altri device presentati nel corso dell’evento, ha davvero puntato molto sulla IA vocale delle proprie reti.

Ad ogni modo, Google Home nasce anche con lo scopo di diffondere la musica attraverso la casa ed è per questo che, attraverso il sistema, saremo in grado di lanciare le nostre personali playlist o procedere all’ascolto di stazioni radio dedicate attraverso client come TuneIn Radio oppure Spotify, Google Music, Youtube, Pandora ed altri. Presente, a bordo, il doppio microfono con sistema attivo per la riduzione del rumore di fondo ambientale e pannello superiore touch di tipo capacitivo a matrice LED per il monitoraggio dello stato attivo e dei livelli di volume.

L’intelligenza a bordo di Home, consentirà di dare libero sfogo alle cosiddette Google actions composte da Direct Actions e Conversational Actions, le prime volute per impartire comandi vocali diretti (per il controllo domotico, ad esempio) e le ultime per avviare una sorta di botta e risposta con l’assistente attraverso l’utilizzo di un linguaggio comune informale e molto vicino all’essere umano per intonazione, velocità e contesto.

Si rende disponibile in varie nuove colorazioni ed al prezzo consigliato di $129 con inclusi sei mesi di servizio Youtube Red. L’unico inconveniente? Non sarà disponibile in Italia. Davvero un peccato.

Lato software, invece, ci saremmo aspettati di avere a che fare con Google Andromeda, un sistema operativo ibrido che riprende i caratteri tipi dell’universo mobile OS di Android unificandoli con le release di Chromebook OS per il mondo laptop. L’unica incertezza, infatti, pendeva sulle tempistiche di presentazione che non hanno tradito i timori degli utenti che attendevano con ansia di mettere le mani sul nuovo sistema.

Il  2017, pertanto, potrebbe essere popolato da alcune interessanti novità lato software, essendosi l’evento focalizzato pressoché a senso unico nei confronti dei nuovi device di ultima generazione.google-home-samsung-smartthings

Google si è buttata a capofitto alla conquistata della meritata indipendenza di mercato, sia lato software che dei nuovi prodotti. Alla luce di quanto visto qui finora, che cosa ne pensi del nuovo approccio Google alla domotica ed alla gestione automatizzata degli eventi tramite motori di sintesi speech-to-action? Lasciaci la tua opinione in proposito.

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