Google Maps Offline, il Punto della Situazione

Accolta molto positivamente la notizia dell’aggiornamento Google Maps Offline diventato finalmente realtà. Per la prima volta ci si è potuti rendere conto delle sue potenzialità anche se senza qualche nota di demerito.

Google Maps Offline sbarca in india

Abbiamo recentemente potuto constatare come la notizia circa la fruizione di Google Maps Offline e delle relative funzioni speciali di ricerca integrate siano state recepite dal pubblico con grande entusiasmo. Benché le migliorie disponibili dal nuovo update rispecchino appieno le condizioni iniziali di riferimento che vogliono Google Mappe come il nuovo navigatore preferito dagli utenti Android, emergono dei feedback contrastanti che chiedono a gran voce un cospicuo miglioramento della parte funzionale dell’applicazione. La domanda che ci si pone è: “Ma funziona come previsto?”. Cerchiamo di dare una risposta oggettiva.

La nuova funzionalità non in linea, tanto attesa negli anni, effettivamente funziona come previsto. Nulla di negativo da ravvisare. L’indubbio vantaggio di poter utilizzare la modalità offline porta ad un cambiamento radicale nell’esperienza d’uso utente del navigatore Google Android. Eppure vi sono ancora degli aspetti da migliorare.

La frustrazione derivata dal fatto di non poter avere un supporto integrato alla navigazione a piedi su strada e l’indicazione dei mezzi di trasporto costituisce di fatto una severa mancanza funzionale dell’applicazione che Google avrebbe potuto benissimo integrare unitamente all’indicazione del senso di marcia per i veicoli specie all’estero. Discorso a parte invece meritano, per ovvie ragioni, le informazioni sul traffico necessariamente appoggiate alle connessioni di rete 3G/4G.

Google Maps Offline funziona?

Attraverso il nuovo update potremo così salvare ampie porzioni di mappa (50×50 Km) che si aggiorneranno automaticamente ogni 28 giorni con la possibilità di intercettare punti intermedi nel percorso stabilito dal punto di partenza a quello di destinazione per impostazione predefinita.

In realtà se ben ci si ragguaglia intuiamo la presenza di una sorta di modalità Lite Google Maps visto che avremmo gradito che l’estensione geografica della mappa fosse stata maggiore. Ciò costituisce un problema per le grandi capitali europee, ad esempio. Senza contare il fatto di dover necessariamente salvare più mappe per la medesima destinazione: a dir poco frustrante. Da questo punto di vista, dunque, Google ha ancora molto da fare, e confidiamo in un prossimo update. Cosa ne pensate?
Fonte: IndiaToday