GoPro Karma ritirato dal mercato: rischia di precipitare

GoPro Karma non regge il volo. Proprio così: diversi modelli del nuovo drone firmato GoPro si sono schiantati al suolo dopo poco tempo, motivo per cui la società ha deciso di ritirarli dal mercato.

GoPro Karma non regge il volo

A confermarlo diversi video caricati su YouTube. Il motivo? GoPro Karma perde improvvisamente di potenza mentre è in volo, con una conseguente e ovvia rovinosa discesa verso il suolo. Ad un certo punto del volo, senza preavviso, il motore smette di funzionare e le eliche si paralizzano.

A quanto pare comincia male, per non dire malissimo, il debutto di GoPro – azienda leader nella produzione di action cam – nel mercato dei droni. Karma è infatti il primo velivolo “in miniatura” della società californiana, che doveva idealmente rappresentare il trionfale ingresso nel mercato dei droni. Così non è stato.

GoPro Karma ritirato dal mercato

Dal punto di vista tecnico Karma è un drone davvero interessante: piccolo e modulabile visto che non si tratta solamente di un velivolo. Il drone può infatti funzionare anche come stabilizzatore, e quindi usato come semplice supporto alla fotocamera GoPro Hero. Il prezzo, lo ricordiamo, è di 1.199,99 euro (Fotocamera inclusa), quindi non troppo alto per ciò che offre.

Purtroppo però non sempre ciò che è bello funziona sul mercato. GoPro Karma, al netto dei problemi di cui sopra – ha venduto solamente 2.500 unità dal giorno di lancio. Se a questo si aggiunge il fatto che alcuni modelli sono difettosi, la situazione è parecchio compromessa. Sembra infatti che la società californiana voglia dire addio al suo primo drone, dato che non solo ritirerà tutti i modelli distribuiti ma non è prevista nessuna sostituzione: solo un rimborso in denaro per chi l’ha già acquistato.

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Il caso di GoPro Karma non fa che acuire ulteriormente la già delicata situazione finanziaria dell’azienda, che nel terzo trimestre del 2016 ha perso il 40% nelle vendite, passando da 400 a 240,5 milioni di dollari in un anno. Una crisi che poteva rientrare proprio con il primo drone ma che, invece, sembra aver creato altri problemi.