Il 2016 sarà un anno difficile per la concorrenza di Apple

Questo è quanto è stato premesso da Jay Yarow di Business Insider durante un compendio, dal titolo “Apple sta per avere un anno difficile”, riguardante preoccupazioni e potenziali scenari di sfortuna che potrebbero colpire la più grande e di maggior successo società tech del mondo. Yarow ha sollevato alcune ipotesi alquanto improbabili sulla compagnia di Cupertino per poi passare ai fatti concreti, attraverso una serie di critiche, come ad esempio la scelta di Apple di rilasciare prodotti datati, cioè sviluppati anni prima da altri.

Mentre l’articolo in sé non dice niente degno di nota, al contrario, è utile prendere in considerazione gli spazi bianchi attorno ad esso. Si tratta di un lungo post che non contempla neanche una volta come il mondo stia cambiando intorno ad Apple. La realtà, mostrata da Yarow, è che il 2016 sarà un anno ancora più facile per la Mela per vendere iPhone, iPad, Apple Watch e Mac, dato che tutti i suoi concorrenti sono ancora più deboli di quanto fossero nel 2105.

Apple dominerà il mercato tecnologico nel 2016

2015: L’anno della debole concorrenza di Apple

Il 2015 è stato l’anno in cui la principale concorrente di Apple per il mercato dei dispositivi mobili (Samsung) è stata completamente messa in ombra, mentre un’altra azienda, specializzata in sistemi operativi più che in hardware (Microsoft), ha affermato in maniera arrogante di essere l’unica vera produttrice di Computer a poter tenere testa al comparto Mac.

Apple è oggi la società che vende la maggior parte dei computer, compresi tablet, pur avendo prezzi per nulla economici. Si tratta di una vera e propria contraddizione, in quanto ci si aspetterebbe maggiori vendite per i PC più economici. Ma la qualità premium dei prodotti della Mela è ciò che riesce ad attirare l’attenzione di qualsiasi categoria di utenti.

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L’idea che Apple possa lottare per conservare il suo primato anche quest’anno non è altro che il frutto di un complesso di inferiorità basato sul fatto che il successo ottenuto da Apple lo scorso anno non è solo uno scherzo surreale. Ma è quello che è stato mostrato dai media in questi ultimi giorni e che stanno cercando di farci passare per vero.

La reale situazione dei concorrenti della Mela non è stata ancora veramente chiarita, ma quando la preoccupazione più grande è quella di sperare in una situazione di crisi economica per Apple, che al contrario è in continua ascesa, si dovrebbe iniziare a pensare se veramente Apple abbia ancora una concorrenza da affrontare. E per concorrenza parliamo non di prodotti rappresentativi che occupano solo un piccolo e irrilevante brandello della quota di mercato mondiale.

Prendiamo ad esempio il Google Nexus. Mentre gli esperti di settore descrivono la compagnia di Mountain View come possessore del 80% della quota di smartphone con Android, le unità effettive di dispositivi marchiati Google che competono con Apple sono del tutto trascurabili (0,1%, secondo IDC), nonostante l’enorme quota di attenzione dei media. Il numero di utenti Nexus è inferiore anche a quelli di Windows Phone, che di certo non può essere minimamente rappresentato come possibile concorrente di Apple nel mercato degli smartphone.

Nel 2012 e 2013, il Nexus 7 avrebbe dovuto rappresentare una grave minaccia per iPad, grazie al suo prezzo di lancio di soli 199 dollari. Tutti si aspettavano una risposta dalla Mela, la quale invece ha continuato a vendere i propri prodotti a prezzi più del doppio rispetto a quelli dei dispositivi di Google. E’ chiaro che Apple non ha ritenuto la linea Nexus di Google una vera minaccia, ed è quello che in seguito si è rivelato corretto.

Infatti, l’anno di lancio del Nexus 7 ha registrato un picco di vendite per l’iPad da record, superando i 20 milioni di pezzi venduti in un solo trimestre. Oggi, il mercato degli iPad è in crisi, ma il motivo non è sicuramente correlato alla concorrenza. Google, ad esempio, non ha nemmeno cercato di vendere più tablet, non avendo mai raggiunto un importanza ai fini commerciali.

Una concorrenza efficace non è quella che offre dispositivi a prezzi vantaggiosi per raggiungere guadagni basati sulla quantità di prodotti venduti. Lo scorso anno, la concorrenza di Apple è stata cosi poco efficace che l’azienda è riuscita ad incrementare notevolmente le proprie vendite di iPhone, pur avendo aumentato il suo prezzo.

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Le speculazioni

Come osservato in un rapporto di fine anno da Philip Elmer-DeWitt del Fortune, Apple potrebbe affrontare una crescita in calo di vendite di iPhone per il prossimo anno. Secondo gli analisti, infatti, tra cui compaiono Daniel Ives di FBR, Mark Moskowitz di Barclays, Katy Hubert di Morgan Stanley, Amit Daryanani di RBC, Aaron Rakers di Stifel e Timothy Arcuri di Cowen, la fornitura commissionata in dicembre dalla stessa azienda anticiperebbe le vendite per il prossimo trimestre.

Tuttavia, bisogna ricordare che molti di questi stessi analisti, tra cui Morgan Stanley e Katy Huberty avevano predetto che l’Apple di Steve Jobs nel 2008 avrebbe affrontato un clima macroeconomico globale preoccupante che avrebbe ucciso le vendite dei prodotti premium che la società stava offrendo, consegnando cosi i clienti nelle mani dei produttori di dispositivi di bassa fascia. Ai tempi, gli analisti furono effettivamente colpiti dal preoccupante fatturato della compagnia di Cupertino, cosa che oggi non è cosi, ma comunque non la loro previsione si rivelò corretta.

Infatti, nonostante l’imponente recessione globale alimentata da un catastrofico debito pubblico causato da uno smantellamento della regolamentazione bancaria, nonostante il malessere economico che contribuì all’aumento della disoccupazione con una conseguente diminuzione dei guadagni, Apple è riuscita a vendere comunque più Mac e iPhone, continuando a guadagnare profitti da record.

Questo dimostra che gli analisti si stavano sbagliando e il prezzo delle azioni della società raddoppiarono nel 2009 e nel 2010. In realtà, parlando di azioni Apple non ha mai concluso un anno negativo dal 2008, ad eccezione di quest’anno, quando gli analisti hanno ripreso a dire le stesse cose affermate proprio nel 2008. Attualmente, le azioni della Mela hanno raggiunto un nuovo minimo che non si vedeva da molti anni, ma esso rimane comune il 780% superiore a quello del 2008.

E’ abbastanza chiaro capire che quegli stessi analisti non capiscano come l’Apple di oggi sia migliore. In parte perché l’azienda di oggi è molto più grande, si è ampliata in molti nuovi paesi e ha una catena di approvvigionamento molto più complessa di quanto non fosse nel 2008 e soprattutto il mercato non aveva ancora raggiunto i paesi asiatici.

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Tra lo scorso e l’anno in corso, Apple ha venduto una grossa quantità di iPhone 6, 6 Plus, 6s e 6s Plus, anche se al momento del rilascio sembrava dovesse affrontare la forte concorrenza di Samsung. Ma cosi non fu. Infatti, Samsung ha assistito ad un ingente diminuzione della domanda dei suoi smartphone premium, Galaxy S6 e Note 5.

Samsung dovrà quindi cercare di aumentare la vendita dei propri dispositivi mobili nel prossimo anno. L’azienda di Seul non è solo la più grande concorrente di Apple in termini di hardware, ma è l’unica compagnia a rappresentare una reale minaccia concorrenziale per iPhone e tutti gli altri. Tuttavia, sta collassando, da quanto ha riferito nelle scorse settimane ai propri dipendenti.

Atteggiamento contrario è stato quello adottato da Apple, la quale non ha avvertito analisti e investitori che si sarebbe andati incontro alla fine delle vendite di iPhone. Tim Cook ha sostenuto i propri dispositivi top di gamma spiegando tutti i motivi che avrebbero portato iPhone 6 e 6s a continuare le vendite anche nel futuro.

In verità né Cook né dirigenti di Samsung fanno parte dei media, quindi secondo i regolamenti FTC non si può effettivamente mentire circa la situazione finanziaria della propria azienda, aspettandosi di farla franca. Per lo più al momento di tirare le somme di fine anno, la situazione economica di Apple era abbastanza tranquilla.

Ma le false comunicazioni riguardanti Apple non finiscono qui. Qualche mese fa, Jon Stewart di CNBC aveva rivelato che la compagnia di Cupertino stava affrontando una serie di problemi riguardo al suo mercato in Cina, ma la realtà era tutt’altra. Cook intervenì per interrompere quella speculazione non veritiera sulla propria azienda, il quale venne addirittura accusato di dichiarare il falso, come se azionari manipolatori fossero in grado di ingannare il mercato senza essere scoperti.

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iOS contro tutti

L’anno scorso Samsung ha rilasciato il doppio dei dispositivi top di gamma, rispetto a quanto avesse fatto in passato. Inoltre, ogni anno rivela molti più prodotti di quanto faccia Apple. Nonostante questo, nessuno di questi device è riuscito nell’arduo compito di tenere testa l’iPhone 6. Ricordiamo, inoltre, che Samsung è stata anche la prima azienda ad aver aperto la strada verso i display più grandi, arrivando a criticare anche la scelta di Apple di aver scelto i 4.7 e 5.5 pollici.

Ma anche per questo vi è un importante differenza. Mentre Samsung aveva già venduto phablet ad alta risoluzione, si evinse che il conteggio dei pixel non rappresentava un elemento di differenziazione evidente nel mercato globale. Infatti, sulla base degli acquisti effettuati nel 2015, iOS è stato considerato più importante dei display ad alta densità. Questo aspetto non era cosi chiaro nel 2014, quando iOS ha diminuito la percentuale di vendite a favore dei telefoni Android.

 

Ciò indica che nel 2016, Samsung e tutti gli altri rivali di iOS non dovranno limitarsi a produrre dispositivi più avanzati dal punto di vista dell’hardware, ma dovranno sviluppare qualcosa di completamente nuovo sul piano software per provare ad avere anche una sola possibilità di vincere contro il tanto amato sistema operativo di Apple.

Il successo di Samsung degli ultimi anni è derivato esclusivamente dal tentativo di replicare e migliorare l’aspetto, le funzioni e le caratteristiche di iPhone il più fedelmente possibile. Infatti, le invenzioni partorite dalle menti dell’azienda di Seul si sono rivelata quasi tutte una delusione. Basti pensare ai display 3D, schermi curvi, riconoscimenti dei gesti, riconoscimenti della retina o facciale. D’altro canto, Android è stata la prima ad introdurre i primi supporti per le tecnologie emergenti come LTE, NFC e video 4K. In questo caso, è stata Apple ad aver preso spunto da questi sistemi, migliorandoli attraverso l’implementazione dei propri chip leader di seria A.

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Ma al momento, solo pochi dispositivi Android offrono funzioni come il Touch ID, SoC a 64 bit o le versioni di Google e Samsung di Apple Pay, mentre nessuno ancora ha prodotto qualcosa di equivalente al 3D Touch. Inoltre, quasi nessuno può paragonarsi alle caratteristiche dell’ecosistema di Apple come Continuity, HomeKit, HealthKit e CarPlay. Questo perché Google è cosi lento a rilasciare nuove versioni di Android che meno di un terzo delle applicazioni presenti su Google Play possono essere installate nella versione per l’automobile.

Apple ha iniziato il 2016 con iPhone 6s come prodotto top di gamma e iPhone 6 come dispositivo più economico, i quali stanno ancora ricevendo un discreto successo. Al contrario, Samsung ha chiaramente perso importanti quote di mercato. In più i dispositivi Android che hanno beneficiato del crollo di Samsung, come Huawei, stanno inondando il mercato con modelli validi ma più economici, rendendo ancora più difficile alla società di Seul di controbattere efficacemente all’espansioni di Apple.

Apple 2016 sembrerebbe più in competizione con Apple 2015, in quanto l’unico capace di competere con lei, Samsung, è al momento troppo debole per poter rispondere al fuoco. Nessun altra compagnia è al momento pronta per affrontare la Mela senza uscirne sconfitta. Con Blackberry e Windows Phone che si stanno dando battaglia uno con l’altro per conquistare una piccola quota di mercato, i dispositivi Android restanti rimangono gli unici che potrebbero inventarsi qualcosa.

Per quanto riguarda la diminuzione delle vendite di iPhone 6s in confronto alle vendite di iPhone 6 dello scorso anno, il tutto è riconducibile all’imminente uscita di iPhone 7, che integrerà le stesse funzioni della serie s ma migliorate. Quindi è vero che iPhone 6s vende meno del fratello “normale”, ma per Apple questo poco conta in quanto le vendite di iPhone 6 controbilanciano quella mancanti.

Inoltre, il probabile ritorno di un nuovo modello da 4 pollici, iPhone 6c, previsto per questa primavera sembra essere anche in grado di convincere gli amanti di iPhone 5, 5c e 5s a passare ad un dispositivo facile da utilizzare con una mano, ma allo stesso tempo più veloce, con una fotocamera migliore e con supporto per Apple Pay.

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Ma il vero motivo per cui il 2016 sarà un’altro anno a favore di Apple è l’insoddisfazione degli utenti Android, Windows, Tizen e Blackberry, i quali hanno languito, mentre hanno assistito ai grandi salti in avanti di iOS. Grazie ai numerosi aggiornamenti gratuiti, il sistema operativo della Mela garantisce ogni anno nuove funzioni e capacità tecniche affiancate dai dispositivi sempre più veloci e ad alta efficienza energetica.

Mentre Apple sta lavorando sui parametri e sulle nuove funzionalità per iOS 10, Google è impegnato a rimuovere ciò che viola il copyright del prossimo Android N, che non fa nulla per gli utenti, se non ritardare il rilascio delle nuove funzioni e delle correzioni previste, con il conseguente aumento di potenziali effetti collaterali e introduzione di nuovi bug.

In conclusione, fino a quando non vedremo una diminuzione delle vendite di iPhone, per il momento bisognerà concentrarsi solo sui concorrenti, che al momento si stanno muovendo talmente male che tutti i loro utenti sono essenzialmente ammassati introno ad iOS, senza che Apple debba fare niente di nuovo. Una volta che il mercato di Apple rallenterà, allora si potrà parlare di cosa dovrebbe fare la compagnia di Cupertino per mantenere la crescita, come ad esempio investire miliardi di dollari in campagne pubblicitarie, come Samsung e Microsoft hanno disperatamente tentato, senza molto successo.