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Italia a rischio morbillo: cittadini americani avvertiti sui pericoli del nostro paese

Calano le vaccinazioni e sale il rischio morbillo in Italia. Cittadini statunitensi messi in guardia sui rischi sanitari nel nostro paese.

In Italia sta andando in scena un serrato dibattito sul tema dei vaccini, lo scontro tra la comunità scientifica e la trasmissione Report è solo l’ultima puntata. Purtroppo, tante patologie che erano state contenute, ora stanno tornando a far parlare di sé, una di queste è il morbillo. Le condizioni di sicurezza italiane non fanno più stare tranquilli, dall’estero arrivano notizie davvero preoccupanti.

L’Italia è infatti è entrata nell’elenco dei paesi “A rischio salute” per quanto riguarda i cittadini americani che devono svolgere viaggi fuori dai confini nazionali. Sembra assurdo ma sta succedendo veramente, il motivo di tale scelta risiede proprio nella riproposizione del morbillo, presente in diversi focolai in tutto il paese. Scopriamo insieme il quadro completo della situazione.

Allarme morbillo: 1473 casi da gennaio

I Cdc (Centri per il controllo e la Prevenzione delle Malattie) di Atlanta hanno pubblicato un comunicato con il quale avvertono i cittadini americani circa i rischi sanitari del nostro paese. Tra le misure precauzionali consigliate c’è quella di vaccinarsi contro il morbillo, nel caso non si sia già vaccinati.

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E’ inoltre consigliato di lavarsi spesso le mani ed evitare di toccarsi il volto con le mani non perfettamente pulite. Un comunicato che tratteggia una situazione che non ci aspetteremmo, ma non è il primo di questo tipo. Parliamo comunque di un allarme di livello verde, dunque il più basso, non per questo però dovremmo abbassare la guardia.

Il morbillo, contrariamente all’opinione di molti, non è da prendere alla leggera, 1473 casi nel nostro paese da gennaio ad aprile, un aumento del 230% rispetto allo scorso anno. Quasi nove malati su dieci non era vaccinato. La copertura vaccinale è il vero problema, trend in calo da circa una decina d’anni.

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità suona l’allarme, è necessario provvedere a vaccinazioni capillari per non rischiare epidemie di morbillo in Europa, la soglia minima è considerata il 95% e si continua a scendere. Speriamo che questi appelli trovino riscontro nei prossimi anni.

Fonte: repubblica.it

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