LaserWan: 500Mbit/s senza fibra grazie ad uno studente italiano

Il detto “la genialità non ha età” è quantomai adatto a descrivere il caso di Valerio Pagliarino e della sua invenzione potenzialmente rivoluzionaria: la LaserWan. L’inventore altri non è che un sedicenne di Nizza Monferrato che frequenta il liceo scientifico Galilei e si è aggiudicato da poche ore il primo premio della ventottesimo edizione del Concorso Giovani Scienziati della Commissione Europea.

LaserWan: ecco cos’è!

A Castelnuovo Calcea, dove vivo, la rete internet è estremamente lenta. I provider non arrivano nemmeno ai 7Mbps poichè costa troppo, navighiamo quindi a 0,6Mbps. Stavo facendo esperimenti sulla trasmissione quando ho avuto l’illuminazione. In fondo la fibra ottica trasmette luce lungo un dispositivo fisico. Ma la tecnologia per trasmettere luce senza fili c’è, ed è il laser.” – in questo modo, secondo i colleghi di Tom’s Hardware, Valerio ha spiegato la nascita di LaserWan, ma cos’è nello specifico?

In buona sostanza si basa sull’installazione sulle torri ad alta tensioni di alcune ricetrasmittenti per trasportare non solo l’energia elettrica nei piccoli paesini, ma anche la rete internet. Invece che servirsi della fibra ottica, la quale trasmette la luce, usare un laser è comunque istantaneo, senza inquinamento da onde elettromagnetiche e soprattutto a un costo molto minore.

LaserWan Valerio Paglianini

L’ho già costruito, ho usato i pezzi di un vecchio aspirapolvere, due telecomandi rotti e un paio di schede elettroniche comprate online. Ho trasmesso un film in streaming e ha funzionato perfettamente. Secondo i miei calcoli la velocità di navigazione con questa tecnologia arriva a 500 mega al secondo sia in download che in upload. Secondo quanto ho trovato online, posare la fibra ottica costa 1000 euro al metro. Il mio LaserWan abbatte i costi di 100 volte. Ogni chilometro, per servire 100 utenze, costerebbe 10 mila euro.”

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In questo modo il giovane studente sedicenne ha potuto rispondere ad un annoso problema tuttora presente in Italia: il digital divide. Sono infatti ancora troppe le città senza la copertura di una connessione internet se non veloce, quantomeno stabile. L’unico difetto riscontrabile in questa LaserWan sembra essere la nebbia, in grado di oscurare il segnale luminoso del laser, tuttavia Paglianini ha già in mente una soluzione basata sulla telemetria usata nella Formula 1, in grado quindi di bucare i banchi di nebbia più fitti.