Malware spia ciò che dici, tramite cuffie. Scopri come difenderti.

Dalle interviste e dalle dichiarazioni dirette di alcuni alti esponenti delle Agenzie Governative americane dell’FBI, emerge che le politiche di protezione e sicurezza interna contano sull’utilizzo di metodi diretti per il blocco delle intercettazioni, come il semplice utilizzo dello scotch adesivo apposto su una webcam digitale – sistema peraltro adottato anche da Zuckerberg, il creatore della piattaforma Facebook – al fine di contrastare la parallela azione di malware che potrebbero seriamente compromettere la sicurezza interna.

Se, comunque, pensavamo di eludere così le contromisure volute dai malintenzionati, ci sbagliavamo. Nel corso di queste ore, infatti, sono giunte in redazione alcune segnalazioni che informano dell’utilizzo di un sistema spia che, in se e per se, non ha nulla di complesso ma sfrutta semplicemente le nostre cuffie per carpire informazioni utili dall’ambiente circostante, trasformando all’occorrenza i dispositivi di output in dispositivi di input con portata ad ampio raggio, ed in grado dunque di spiare tutte le nostre conversazioni nelle vicinanze del PC.

Non è un caso che, in vista dell’eliminazione del problema malware audio alla fonte, molte compagnie vietino espressamente l’utilizzo di sistemi di diffusione interni ed esterni anche se integrati, ad esempio, su monitor connessi al sistema per mezzo di un semplice jack cuffie da 3.5 mm.malware audio spia

Il funzionamento del malware spia è tanto più pericoloso quanto più si considera che opera per mezzo di un bug riscontrato all’interno del codice di programmazione delle EEPROM dei chip RealTek, ormai capillarmente diffusi a livello mondiale su ogni motherboard o scheda audio esterna di terze parti.

Una tipologia di virus che si rende in grado di operare una trasformazione degli altoparlanti in microfoni per mezzo di un sistema d’attacco denominato Speake(a)r e che ha, come si può facilmente intuire, un potere distruttivo davvero enorme, visto e considerato che i dati carpiti illecitamente vengono poi dirottati verso server esterni i cui scopi sono chiaramente identificabili.

Ogni PC Windows o sistema MAC non è immune da questo tipo di attacco e, in un crescendo di timori, sono in molti a provvedere alla disabilitazione audio o addirittura all’unmounting hardware dei sistemi di diffusione. In tanti, inoltre, hanno provveduto a disabilitare dal BIOS e dalle sue impostazioni il canale di comunicazione Audio, rendendo così totalmente inefficace il malware Windows e MAC e contemporaneamente la diffusione audio sui propri sistemi. Una mossa, per molti, drastica ma assolutamente necessaria in tutti quei luoghi in ci le informazioni sensibili sono al vaglio di malintenzionati.

Solo l’ultima, questa, delle minacce che ultimamente minano la nostra privacy e che, nel quadro complessivo, abbracciano l’ambito della teoria dell’internet delle Cose. PC, smartphone, tablet, SMART TV, telecamere ed ogni altro mezzo trasmissivo digitale non è immune da attacchi in singolo e di massa (botnet). Giudicate voi, quindi, qual’è il prezzo delle moderne tecnologie di comunicazione e forniteci in questa sede le vostre personali impressioni al riguardo.

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