Microsoft la tecnologia in grado di leggere espressioni facciali

Research Division di Microsoft sta mettendo a punto una tecnologia in grado di leggere ogni espressione del viso delle singole persone all’interno di  una folla enorme, analizzando le emozioni e riferendole in tempo reale.  Uno dei responsabili ha detto che per fare un esempio si potrebbe utilizzare questa tecnologia ad un raduno politico. Microsoft pubblicizza l’uso di questa tecnologia come strumento per le campagne politiche. La multinazionale dell’Hi tech sta mettendo in evidenza una serie di prodotti di “Microsoft Cognitive Servizi”, che mettono a disposizione l’intelligenza artificiale per lo studio dei comportamenti umani.

Questa tecnologia funzionerebbe per mezzo di una piccola telecamera che scansiona la stanza, mentre un monitor visualizza l’immagine catturata. Ogni cinque secondi, una nuova immagine apparirebbe con i dati annotati per ogni faccia, che riceverebbe un numero di serie assegnato, sesso, età stimata, e qualsiasi emozioni rilevante nell’espressione facciale. ‘Quando mi sono avvicinato, la macchina mi ha etichettato come “b2ff” e correttamente mi ha identificato come un maschio di 23 anni’ racconta uno di coloro hanno provato questa macchina. Il testimone dice anche che la sua espressione facciale è stata interpretata dal sistema come neutrale e un po’ sorpresa.

Christina Pearson, portavoce di Microsoft ha confermato che la tecnologia è stata pensata per essere utilizzata su una grande folla, come a un raduno  politico o anche al Super Bowl. Microsoft’s Realtime Crowd Insights è un Application Programming Interface (API), o uno strumento software che si connette alle applicazioni web dei servizi di cloud computing di Microsoft. Attraverso l’analisi emozionale API di Microsoft – una componente Microsoft’s Realtime Crowd Insights,  invia un’immagine per i server di Microsoft. A quel punto i server di Microsoft analizzano i volti e segnalano i profili emozionali per ciascuno di essi. Microsoft ha detto che l’analisi emozionale in grado di rilevare “la rabbia, il disprezzo, la paura, il disgusto, la felicità, l’apatia, la tristezza o la sorpresa.”

Questa tecnologia è ideale per essere utilizzata in campagna elettorale per misurare l’impatto emotivo di diversi punti di discussione – e gli scienziati politici potrebbero usarla per studiare la risposta della folla durante le manifestazioni. Ma l’uso di analisi del viso a eventi politici è stranamente simile a quello che veniva prospettato in 1984 di George Orwell, romanzo in cui il governo monitorava i suoi sudditi intervenendo per affrontare qualsiasi segno di insoddisfazione, o tentativo di commettere un crimine.  Nel mondo di Orwell, avere un’espressione impropria sul viso era considerato un reato.

Questa tecnologia di Microsoft potrebbe potenzialmente individuare i volti severi di dissidenti, o facce arrabbiate di manifestanti futuri, il tutto in una manciata di secondi.  Il Personale di sicurezza di Donald Trump ha già cercato di anticipare le proteste ai raduni. A un raduno nel mese di febbraio, la sicurezza ha chiesto a 30 studenti neri di lasciare la sala prima che Trump cominciasse a parlare. Secondo USA Today , gli studenti avevano programmato di sedersi in silenziosa protesta. Ovviamente si tratta di una novità che da un canto sembrerebbe molto utile per controllare le folle, dall’altro mette un po’ i brividi.

Questa comunque è un esempio di tecnologia di caratterizzazione del viso – in cui i computer analizzano i volti senza identificarli necessariamente e dunque sarebbe legale. La caratterizzazione facciale può anche essere utilizzata per catalogare e memorizzare grandi profili di informazioni su persone, anche in forma anonima. In questo senso Microsoft si è dato un codice di condotta che prevede che il riconoscimento facciale non in forma anonima abbia il consenso delle persone interessate. Alvaro Bedoya, professore alla Georgetown Law School ed esperto di privacy e di riconoscimento facciale, ha salutato quel codice di condotta come prova che Microsoft sta cercando di fare la cosa giusta.