Mountain View sceglie LinkedIn, Google tradita

Non è sufficiente il costante antagonismo sulle reti online di tutto il mondo ma ora bisogna scendere anche sul “terreno” prettamente fisico, dove i “conflitti” non sembrano essere di certo di minore intensità.

Parliamo della questione che vede contrapposti da una parte il Comune di Mountain View e dall’altra la nuova sede di Google. Il famoso motore di ricerca non  trovato il placito benestare del consiglio comunale della cittadina che a sorpresa gli ha preferito LinkedIn, a cui è stata concessa un’area di 140.000 metri quadrati.

Google si è dovuta accontentare soltanto di 46.450 metri quadrati, che rappresenta lo spazio sufficiente per costruire soltanto uno dei quattro edifici che l’azienda aveva in mente di realizzare.

Il New York Times celebra la vittoria di LinkedIn paragonandola a quella di “Davide contro Golia”.

Una “guerra” che pertanto dalla rete si sposta alle mere proprietà immobiliari tramite cui si vuole conquistare Mountain View.

I vertici di Google, secondo indiscrezioni, sono rimasti a dir poco sorpresi di fronte alla decisione del consiglio comunale della città di assegnare la preferenza a Linkedin.

In realtà, in base a quanto scritto sul celebre quotidiano, l’obiettivo è quello “di preservare la diversità delle attività, riducendo la dipendenza di Mountain View da Google”.

Che dire, non è sufficiente Bruxelles con a capo la commissaria Margrethe Vestager che ha  accusato nei giorni scorsi Google di posizione dominante, adesso tocca al comune di Mountain View esprimere forti dubbi sulla dislocazione fisica del celebre motore di ricerca, capace di monopolizzare una intera cittadina.