Nintendo Playstation, da fake a realtà

E’ il sogno di tutti gli amanti dei videogiochi, di tutti quei ragazzi – oramai adulti – che negli anni ’90 hanno passato interi pomeriggi attaccati al televisore alle prese con joysticks e memory cards, macinando livelli su livelli.

Ebbene sì, la Nintendo Playstation, o SNES –CD, esiste veramente, seppur solo sotto forma di prototipo, mai arrivato sugli scaffali. La console è il frutto di un esperimento realizzato sul finire degli anni ’80 dai due colossi dei videogames, ovvero, la Sony e la Nintendo.

Nintendo Playstation

Chi è stato ragazzino negli anni ’90 ha vissuto in pieno la rivalità tra le due aziende che si sfidavano a colpi di console e ogni anno “sfornavano” nuovi modelli sempre più innovativi e performanti.

La divisione tra gli amanti della Playstation e i seguaci fedeli del mitico Super Mario Bros, in quegli anni era netta, quindi, vedere oggi, riunite in un’unica console di gioco le caratteristiche principali dei due più famosi videogiochi dell’epoca fa un certo effetto, come fa un certo effetto sapere che la Nintendo Playstation non è un fake.

Nintendo Playstation e i retroscena della sua nascita

Ma procediamo per gradi e vediamo qual è la storia della mitica Nintendo Playstation e perché non ha mai visto la luce.

Il prototipo della Nintendo Playstation Superdisc, questo il nome completo del device, come ho accennato sopra, è un esperimento tentato dalle due aziende di videogames.

All’epoca furono realizzati solo duecento prototipi, poi, qualcosa andò storto, la Nintendo e la Sony litigarono a causa della proprietà di alcuni brevetti e le loro strade si divisero.

Il prototipo della Nintendo Playstation finì nel dimenticatoio e nessuno ne parlò più. Nel frattempo la Sony lanciò sul mercato la Playstation.

A riportare alla luce il prototipo della SNES-CD sono state una serie di fortunate coincidenze. Nel novembre del 2009 la Advanta Corporation, un’azienda della Sylicon Valley dichiarò bancarotta.

I dipendenti furono incaricati di scattare delle foto a tutti beni materiali della società che sarebbero dovuti finire all’asta.

Fu allora che Terry Diebold si imbatte per la prima volta nel dispositivo che era stato portato lì da un ex Ceo della Sony e poi dimenticato nei magazzini dell’azienda.

Inizialmente Diebold non sapeva ciò che aveva tra le mani, ma, decise comunque di partecipare all’asta e di acquistarlo per appena 75 dollari.  Non riconoscendone subito il potenziale, il device fu relegato nuovamente in soffitta, fino a quando il figlio Dan dopo qualche anno lo ritrovò e capì di avere tra le mani la mitica e leggendaria Nintendo Playstation, con tanto di giochi.

Il device, perfettamente funzionante, viene così presentato al mondo durante una fiera dedicata al retrogaming tenutasi ad Hong Kong dove i ragazzi di Engaged hanno raggiunto i fortunati possessori della “reliquia” e hanno potuto provarla e passarla – letteralmente – ai raggi X per carpirne tutti i segreti.

Le prime immagini della Nintendo Playstation hanno così fatto il giro del mondo dissipando per sempre l’aurea mitologica che per anni ha aleggiato intorno all’esistenza di questa mitica console di gioco.

Caratteristiche della Nintendo Playstation

La console è dotata di un ingresso per i giochi della Super Nintendo, quelli a cartuccia per intenderci, e di un lettore cd-rom, che avrebbe dovuto leggere i giochi della Playstation ma, che al momento dell’utilizzo si è rivelato non funzionante.

Il prototipo è dotato di due joysticks molto essenziali che riprendono i comandi di quella che, poi, sarebbe stata la futura Playstation con i simboli delle figure geometriche e i colori caratteristici.

Sul case in plastica bianca, di forma quadrata, c’è impresso il marchio della Sony così come Sony sono anche i componenti interni.

La Nintendo Playstation Superdisc non è mai entrata in produzione e per molti anni è stata considerata una semplice leggenda metropolitana, fino a qualche giorno fa, quando finalmente è stata mostrata al mondo

Vista con gli occhi di oggi, abituati come siamo a console dal design ultramoderno, appare un pò bruttina, ma dopotutto il suo fascino risiede nella sua incompiutezza, in quello che avrebbe potuto essere e non è stato.

Fonte: Engaged.com