Ottenere un finanziamento? ci penserà Facebook

Se dovete ottenere un finanziamento Facebook potrebbe spifferare nell'orecchio delle banche. Il social network ha appena depositato un brevetto ad hoc.

Dovete chiedere un finanziamento alla vostra banca? attenti a  quello che pubblicate (e avete pubblicato) su Facebook! io poi starei attento anche ai vostri amici, non si sa mai. Come recitava il detto? “tutti amici e poi ti rubano la bici”.

Facebook venderà i vostri dati alle banche

Ed ecco che facebook abbatte un altra barriera della nostra privacy, e lo fa con un “alleato” che ai più risulterà sgradevole: Le banche.  Che il noto sito di social network venda i nostri dati è ormai cosa nota, ma fin tanto che non lo sappiamo probabilmente non ci pesa. Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.  Ma ecco che arriva una richiesta di deposito brevetti, proprio dallo Zuckerberg che vediamo con l’espressione enigmatica.zuckerberg_001

Le banche potranno decidere di accordarvi un prestito in base alla vostre amicizie

Esatto, questo è un metodo per stabilire se siete persone affidabili, della serie “chi va con lo zoppo impara a zoppicare”. E’ un criterio piuttosto contorto ma pare che sia questa la base sulla quale verrete valutati. Se ci pensate solo un attimo tutta questa operazione ha caratteri terrificanti. Pensate a quanto valgono le nostre informazioni, i nostri “like” e persino le nostre foto. Se siamo arrivati ad un punto critico riguardo la nostra privacy ancora non lo sappiamo. Sta di fatto che il brevetto non dovrebbe essere ancora operativo, e di fatto , ripeto, la notizia non dovrebbe sconvolgerci, sappiamo che Facebook vende i nostri dati.

Le Banche hanno anche altri canali

Che le banche abbiano i loro canali per informarsi sulla nostra affidabilità finanziaria si sapeva, ma sapere che potranno rovistare sulle nostre pagine Facebook è di sicuro fastidioso. Proprio in un periodo di crisi economica in cui i ricorsi a prestiti possono essere fondamentali, il social network che ci ha abituato a “fidarci” è pronto, in alcuni casi, a complicarci la vita.

State ancora rovistando con le impostazioni della privacy?