Realtà aumentata, startup segreta cambierà le sorti della tecnologia

Realtà aumentata. I veri protagonisti che stanno dietro al progetto della realtà virtuale si celano dietro una startup denominata Magic Leap, che fa della nuova tecnologia il proprio cavallo di battaglia, pur mantenendo un basso profilo. Gode di strumenti unici ed avanzati che consentono di potenziare ed allargare letteralmente gli orizzonti visivi in merito al trattamento delle informazioni digitali. Vediamo di scoprire qualcosa in più su questa misteriosa società.

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Magic Leap, la startup segreta per la realtà aumentata

La realtà aumentata non è un concetto del tutto nuovo e molti sono stati in questi mesi i protagonisti delle scene commerciali mondiali che si sono dati, e di fatto continuano a darsi, continua battaglia per il predominio dei loro prodotti. Samsung, Microsoft, Facebook, HTC e recentemente anche Huawei sono i principali protagonisti della scena VR. Ma vi siete mai chiesti chi davvero operi dietro le quinte ai fini della ricerca e della sperimentazione si nuovi prodotti?

Magic Leaps realtà aumentata
La realtà aumentata, come non l’avete mai vista prima d’ora

Magic Leap è una società che nasce nel 2010 poco conosciuta ai consumatori. Nessun prodotto, nessun prototipo è mai stato presentato al pubblico. Ciononostante, si contraddistingue come punto di riferimento in fatto di alta tecnologia da dedicare alla Virtual Reality. Società del calibro di Google e Kleiner Perkins hanno scelto di finanziare la startup di Rony Abovitz con sede in Florida. Questo perché, al momento è l’unica a possedere un sofisticato impianto tecnologico d’avanguardia che suscita l’interesse delle grandi aziende leader del settore Hi-Tech mondiale.
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Gli esponenti della società hanno deciso di denominare la realtà aumentata: mixed realityUn settore che vedrà il coinvolgimento della realtà virtuale in ambiti sino ad ora impensabili che spaziano dalla visione tridimensionale a 360° di contenuti dedicati all’intrattenimento fino ai rapporti di lavoro a distanza ed ai social network, tanto per fare alcuni esempi. Le implicazioni potrebbero e sicuramente saranno, decisamente ben più vaste e prevederanno l’apertura di alcune nuove frontiere digitali in cui i dispositivi elettronici la faranno da padrone.

La realtà aumentata 3D consentirà, dunque, di aprire nuovi spiragli nella creazione e nella fruizione delle informazioni e del processo di digitalizzazione interattivo tramite immagini, video e contenuti esclusivi senza però perdere il contatto con la realtà.
La differenza tra ciò che attualmente possiamo fare con Microsoft Hololens, al momento il top delle tecnologia commerciale per l’interazione virtuale, e Magic Leap che consentirà di estendere l’idea di realtà aumenta ai vari ambiti è separata da un divario enorme che vede un’evoluzione senza precedenti.

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In this February 2016 photo provided by Meta, Meta employee Martin Hasek wears a Meta 2 headset, in Redwood City, Calif. While startups like Meta, Magic Leap and Atheer have been making the most visible progress in augmented reality so far, technology heavyweights are also eyeing it. (Stephen Schauer/Meta via AP) MANDATORY CREDIT

Chi ha avuto, infatti, la fortuna di poter provare in anteprima il risultato ottenuto tramite il visore Magic Leap si è detto entusiasta del risultato ottenuto sulle immagini in merito ai dettagli ed alle ricostruzioni fisiche degli scenari e dei soggetti. Nessun pixel, ma una vera e propria ricostruzione fedele all’occhio umano con tanto di spazialità dimensionale e cura dei dettagli che risultano nitidi e realistici anche sulle brevissime distanze (pochi centimetri).

meta 2 headsetAllo stato attuale la neonata startup conta su un fondo di 1.4 miliardi di dollari e si riserva il totale diritto di non divulgare informazioni di alcun genere in merito al progetto. Restano perciò, almeno per il momento, un mistero le tempistiche di rilascio per il nuovo prodotto ed il principio base di funzionamento.

Non resta che attendere maggiori informazioni in merito alle caratteristiche intrinseche del dispositivo specie sul fronte autonomia e campo visivo HUD (piuttosto ridotto rispetto ai competitors diretti) ed un’esplicazione chiara delle nuove tecnologie adoperate che, a ragion veduta, non risulteranno economiche ai fini commerciali nei confronti degli utenti finali.

E tu che ne pensi della realtà aumentata? Hai avuto modo di provare qualche nuovo dispositivo? Se rimasto colpito dai nuovi progressi raggiunti o ti saresti aspettato di più? Lasciaci pure tutti i commenti e le tue impressioni in proposito.