Ricarica superveloce grazie ad un nuovo microchip

Un professore di Singapore ha realizzato un microchip in grado di effettuare una ricarica smartphone in maniera intensiva e rapida senza comprometterne la regolare funzionalità e preservandone l’usura nel tempo.

Ricarica fulminea grazie ad una nuova invenzione

Rachid Yazami, uno stimato professore di ruolo presso la Nanyang Technological University (NTU) di Singapore pare sia riuscito nell’intento di realizzare un microsistema elettronico in grado di monitorare potenziali malfunzionamenti nelle batterie, avvertendo conseguentemente i propri utenti sugli eventuali rischi. È così piccolo, da poter facilmente essere integrato all’interno di un qualsiasi smartphone.

ricarica batteria Android

Naturalmente ogni batteria che si rispetti possiede un sensore interno collegato alle celle che effettua un monitoraggio della temperatura ma non quello della effettiva “salute” che, subisce un progressivo ed inesorabile degrado col passare del tempo con il sistema a ioni di litio. Pertanto, i produttori utilizzano correnti di carica basse in modo tale da preservarne quanto più possibile l’integrità senza fornire un over-current altrimenti fatale.

Attraverso, invece, l’utilizzo di questo nuovo microsistema, la ricarica batteria, sia essa su device mobile di tipo elettronico che su veicoli ad alta efficienza energetica, potrà sfruttare il monitoring continuo dello stato per trovare il livello di carica massima ottimale che riduca drasticamente i tempi di approvvigionamento energetico senza alterare le caratteristiche fisico-chimiche delle celle. Dunque, ricarica rapidissima e completa, senza alcun problema per la batteria. Questo quanto esposto in un comunicato ufficiale dell’NTU di Singapore, in cui si espongono le caratteristiche del misuratore termodinamico ad effetto elettromeccanico.

Il chip del futuro, quando e come arriverà?

E’ una vera e propria rivoluzione del settore, se si considera, ad esempio, che le auto elettriche saranno presto lo standard del futuro nel rispetto dell’ambiente e della nuova era tecnologica così come l’emisfero mobile-device in perenne crescita. Non solo quindi potremo osservare costantemente il degrado della batteria con estrema precisione ma potremo farci un’idea precisa sullo stato di carica, effettuando se necessario la ricarica batteria nel rispetto dello stato di salute della stessa.

Si prevede che entro la fine del 2016 l’implementazione diverrà universalmente riconosciuta e porterà la propria attenzione verso il mondo delle automobili ed il settore dell’elettronica mobile, concretizzandosi appieno entro 5 anni. Il rischio che le batterie esplodano è davvero remoto se non in casi eccezionali ma non si può negare l’utilità della scoperta specie se esaminiamo la cosa dal punto di vista dei tempi di ricarica totali.

Sony e Samsung hanno già espresso la loro approvazione nei confronti del progetto. In accordo al progetto il professor Yazami ha redatto oltre 200 pagine di appunti scientifici ed oltre 50 brevetti sulla tecnologia delle batterie. Speriamo di avere la ricarica istantanea quanto più presto possibile. Non credete sia interessante? – Fonte: BusinessInsider