Salvare lo smartphone caduto in acqua

Smartphone caduto in acqua? Non disperiamo salviamo il salvabile e tentiamo il tutto per tutto.

Siete a bordo piscina  o a pesca in riva al mare e… splash !!! Vi è caduto il telefono in acqua. E adesso cosa faccio? Evitare il disastro è possibile. Non possiamo garantire al 100% la buone riuscita delle operazioni ivi proposte ma se seguirete i nostri preziosi consigli le chance di recuperare il vostro device saranno decisamente buone.

smartphone caduto in acqua

Smartphone caduto in acqua- Cosa fare? Niente panico…

La prima cosa da fare se lo smartphone caduto in acqua non dà segni di vita è in modo più assoluto: NON ACCENDERE IL TELEFONO. L’acqua infatti è per antonomasia uno dei conduttori di elettricità migliori perciò l’energia fornita dalla batteria alle componenti interne una volta attive produrrebbero un danneggiamento certo delle parti interessate. NON CERCATE DI USARLO, NON ACCENDETELO PER NESSUN MOTIVO. Se avete ascoltato il consiglio appena fornito è ora di passare oltre.  Non asciugatelo, non soffiatelo, né smontatelo onde evitare danneggiamenti e perdite di garanzia da produttore e cercate di scuoterlo il meno possibile.

Arrivati a questo punto e tenuti ben presenti i precedenti punti cardine per la buona riuscita del recupero possiamo, anzi dobbiamo, mettere il cellulare in posizione verticale dopo averlo spento avendo cura di rimuovere, muovendo il dispositivo il meno possibile, la cover posteriore. Rimuovere allora MicroSD e SIM Card (molto importante cercare di preservare i dati in essi contenuti) dopodiché rimuovere la batteria.

smartphone caduto in acqua

*In alcuni dispositivi gli slot per SIM e MicroSD potrebbero trovarsi sotto il vano porta batteria in posizione non direttamente accessibile. In questo caso procedere in ordine inverso. 

Una volta rimossa la batteria userete un panno assorbente o al limite della carta ad alto potere di assorbimento in modo tale da raccogliere residui di acqua che potrebbero comportare un pericolo fatale per il vostro smartphone. In questo modo l’acqua non avrà modo di propagarsi alle zone interne del telefono peggiorando ulteriormente la situazione. Lasciare quindi lo smartphone per almeno due giorni in posizione verticale senza batteria dopodiché provate ad avviarlo e se non succede nulla provate ad asciugare la batteria. Se questa misura non funziona al meglio dovrete sostituire la batteria o nella peggiore delle ipotesi portare il vostro smartphone in assistenza.

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Smartphone caduto in acqua- TI SALVO IO

Se dunque non avete a disposizione uno smartphone di ultima generazione con protezione IP65 o superiore e il vostro ben amato device ha deciso di farsi un bagno adesso avete alcuni accorgimenti da prendere in considerazione per evitare il peggio o almeno provarci.  Nella speranza che una situazione simile non si verifichi dobbiamo comunque far presente che l’adottare simili soluzioni non garantisce il risultato. Buona parte della riuscita dell’operazione è legata alla fortuna ed al tempo di contatto del dispositivo con l’acqua. Tentar non nuoce. Smartphone caduto in acqua: TI SALVO IO !!