Samsung: azioni a picco per la prima volta in due mesi

Samsung Electronics, che con l’uscita dell’innovativo Galaxy S7 ed S7 Edge aveva scalato rapidamente le classifiche mondiali di vendita al dettaglio, ha dovuto recentemente rinunciare ad ogni primato dopo che, a seguito dell’acceso interesse nei confronti del nuovo Samsung Galaxy Note 7, il device ha riportato 35 casi documentati di esplosioni batteria che hanno relegato il terminale ad ultima ruota del carro del settore smartphone. portavoce-samsung-esplosioni-note-7

Mal visto da compagnie aeree, ora in class action per una forzosa abolizione del dispositivo negli ambienti pubblici di volo, e dagli utenti che hanno manifestato la loro disapprovazione, dopo essere andati in contro a veri e propri disastri che sono costati a Samsung qualcosa come $1 miliardo, il nuovo device ha condotto anche ad un increscioso decremento delle azioni, piombate a picco dopo due mesi di attività in positivo ed in continuo rialzo.

Gli investitori, molto evidentemente, e secondo quanto riportato anche da Reuters, non hanno visto di buon occhio la vicenda che ha coinvolto Samsung SDI Batteries, al centro dell’attenzione per lo scandalo delle batterie difettose cui la società tenta ora di metterci una pezza tramite una serrata campagna di richiamo dei terminali a carico dell’azienda. Galaxy Note 7

Gli azionisti hanno perciò votato alla sfiducia e dato il via ad una perdita quantificata dagli azionisti in $ 5 miliardi di dollari, cui si somma ora anche una perdita di valore del marchio che, potenzialmente, potrebbe giocare a sfavore dell’azienda sul lungo periodo. Il Samsung Galaxy Note 7, infatti, sarebbe destinato ad una chiusura delle vendite nonostante le nuove batterie che, in Cina, stanno registrando un trend di utilizzo positivo e senza problemi di sorta ormai da qualche settimana.

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Samsung, ad ogni modo, non ha ancora provveduto al rilascio dei dati finanziari del terzo trimestre anche se, in base alle considerazioni ed alle stime effettuate per conto degli esperti del settore, il periodo non preannuncia niente di buono e l’impatto di Note 7 sia dal punto di vista della campagna di richiamo, sia dall’impossibilità di vendere un terminale compromesso sin dall’origine, giocano fortemente a sfavore di una crescita immediata. Aspetteremo i risultati aggiornati.