Samsung Exynos 8895: il SoC potrebbe raggiungere velocità di 3GHz

Samsung Exynos 8895 potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione ed un netto miglioramento rispetto all’attuale generazione di microprocessori mobile realizzati da Samsung Electronics all’interno della propria divisione dedicata.

Le voci in merito all’uscita ed al delinearsi delle specifiche di quello che sarà il prossimo Samsung Galaxy S8 crescono a favore dell’implementazione di tecnologie che consentiranno un ulteriore passo avanti nella gestione degli impegni e delle operazioni tramite dispositivo mobile. In merito a quello che sarà il prossimo Exynos 8895, si sono sollevate alcune voci rilevanti in merito alla gestione interna delle frequenze di clock e, quindi, alla capacità del processore di gestire i processi nel minor tempo possibile.

Il celebre portale cinese online di Weibo, per l’appunto, parla di un chip in grado di raggiungere frequenze prossime ai 3.0GHz ed un fattore di elaborazione delle immagini che segna un incremento del +70% in termini di velocità. Un incremento potenziale dell’hardware per il quale ci si attende, sul fronte dell’imaging, anche un degno comparto camera, in grado di sfruttare appieno le potenzialità messe in gioco dal presunto nuovo processore.Samsung Exynos 8895 Galaxy Note 8

I miglioramenti introdotti da Samsung mediante il suo prossimo nuovo microprocessore si concretizzano anche sul fronte della resa energetica a fronte di un processo architetturale di realizzazione a 10nm che si rende perfettamente in grado di contenere tutta la potenza di cui sopra in un chip dal consumo di soli 5W. Un processore che dai primi benchmark risulta aver segnato posizione con 2.301 punti in Single-Core e ben 7.019 punti in Multi-Core, secondo quanto visto in questi giorni su GeekBench.

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Un Samsung Chip in grado, quindi, di regalare il massimo supporto in velocità e potenza sfruttando quantità di energia che ci consentiranno di limitare il collo di bottiglia creato con l’odierna tecnologia per le batterie al litio, le cui limitazioni fisiche giocano certamente a sfavore di un settore in continua crescita, come dimostrato da quest’ultimo straordinario microprocessore.