Samsung: il futuro è nell’automotive

Samsung è una presenza importante in ogni settore dell’elettronica moderna e si impegna costantemente al fine di allargare i propri orizzonti, abbracciando nuovi settori e stabilendo partnership importanti che puntano ad una struttura ed un’organizzazione più variegata nel campo delle nuove tecnologie. Di recente, abbiamo assistito alla partecipazione della sudcoreana nel settore automobilistico cinese ed oggi torniamo sull’argomento consolidando la presenza di Samsung in un settore che ha molto da offrire sul piano delle telecomunicazioni intelligenti.

Samsung Auto, il futuro è mobileMagneti Marelli Samsung

Un ricercatore senior presso Samsung dice che il settore automobilistico è il prossimo grande passo nel ramo della tecnologia dell’informazione. E come dargli torto? Il business automobilistico nei settori della guida automatica e la parallela creazione di reti neurali ad auto-apprendimento stanno spingendo al massimo l’impegno circa la realizzazione di nuovi concept.

Secondo Kim Do-Kyun, l’automotive è il prossimo grande step evolutivo dell’ICT e, ormai, è solo una questione di tempo. Secondo il ricercatore, l’impegno di Samsung nel settore dell’automazione automobilistica non è da limitarsi solo alla creazione di soluzioni System-on-a-chip, fotocamere, display ed unità centrali di elaborazione dati, ma soprattutto alla creazione di un complesso sistema di infotainment che consenta di massimizzare l’esperienza di utilizzo SMART in auto e le richieste di assistenza remota avanzata in tempi brevi, oltre che alla possibilità di ottenere un sistema di guida assistito.

Sul lungo periodo, invece, si prevede l’introduzione di un nuovo stile di vita dal punto di vista della guida autonoma, che costituirà a tutti gli effetti una svolta decisiva nel settore. Samsung ha recentemente dimostrato la sua volontà di procedere speditamente nel settore tramite gli accordi presi con BYD, BMW e le recenti trattative con FIAT-Chrysler in merito all’acquisto di soluzioni Magneti Marelli. Un affare che dovrebbe concludersi entro l’anno con un investimento di 3 miliardi di dollari.