Samsung Galaxy Note 6: Specifiche e Feature [Rumor]

Samsung come ogni anno in questo periodo (e non solo) è sulla cresta dell’onda per la recente presentazione e commercializzazione dei nuovi Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge, due smartphone impressionanti sotto moltissimi punti di vista e che hanno perfezionato ed ottimizzato il buon lavoro fatto lo scorso anno con Galaxy S6, S6 Edge e S6 Edge +; ma più di qualcuno ha cominciato a guardarsi intorno e ha notato l’importante assenza del brand Note dalla scena mondiale.

A quanto pare però dalla Cina sono emerse diverse voci di corridoio sul Galaxy Note 6, prossimo flagship della categoria dei phablet dell’azienda coreana che porterà molti miglioramenti a quanto già fatto con la famiglia S7.

Dalla Cina con furore

I media cinesi si sono anche lanciati sul sistema operativo che monterà il Galaxy Note 6, scommettendo sul supporto nativo ad Android 6.0 Marhmallow e tutte le novità che si porta in dote, come una rinnovata Kids Mode e la possibilità di attivare il Wi-Fi Sharing.

Sembra che Note 6 si avvicinerà al suo predecessore per dimensioni dello schermo, ma con un rapporto display/cornici molto più ottimizzato, unendo un design compatto alla (speriamo sia vero) totale impermeabilità all’acqua.

Le novità non sembrano fermarsi a questo, anzi, pare proprio che Samsung con il Galaxy Note 6 punterà ad implementare una nuova tecnologia alla base del reparto fotografico, la cosiddetta Dual-Pixel Technology che, come già fatto con S7, a discapito del mero numero di mega-pixel (dovrebbe passare da 16 a 12 Mp), aumenterà esponenzialmente la luce catturata dal sensore durante uno scatto al buio. La dimensione di amperaggio della batteria sembra voler rimanere di 3600mAh come i top di gamma appena immessi sul mercato, e potrebbe tornare l’espansione della memoria interna tramite la microSD, caratteristica abbandonata lo scorso anno con Note 5.

Note 6 Samsung

Problemi di comunicazione

Ultimamente il settore dei phablet di Samsung ha registrato risultati non proprio positivi, causati probabilmente dalla confusione mediatica creata da Samsung stessa con la produzione di smartphone simili tra di loro ma con intenzioni mediatiche differenti. Prendiamo come esempio Galaxy Note 5 e Galaxy S6 Edge +, il primo orientato fortemente ad un pubblico business e focalizzato sulla produttività, mentre il secondo partorito più come uno smartphone d’alta gamma, con diverse eccellenti prestazioni (multitasking, video e fotocamera) insomma un device veramente completo e pluri orientato a diverse tipologie di clientela.
Tuttavia entrambi hanno specifiche tecniche molto simili a differenza dell’S-Pen e tutte le funzionalità ad essa legate, esclusive della famiglia Note. Questo aspetto il più delle volte non viene preso in considerazione dal consumatore medio e probabilmente nemmeno gliene importa, e a causa di questa confusione mediatica i picchi negativi in questo segmento di mercato erano più che prevedibili.

Galaxy-Note-6-concept-retro

Secondo TechRadar Samsung, consapevole del grande errore commesso, avrebbe di conseguenza scartato l’idea di produrre un ipotetico Galaxy S7 Edge+, ed è quello che speriamo anche noi, poiché e finché la concorrenza viene posta in essere da società diverse non può ritenersi un vantaggio per noi consumatori e per l’economia in generale, ma non è certamente questo il caso di Samsung.

Tanta potenza per riguadagnare la fiducia persa

Il traguardo tecnologico che Samsung vuole raggiungere con Note 6 sembra (sempre secondo i rumor) prendere in prestito alcune caratteristiche peculiari dei laptop 2-in-1, con un cambio di interfaccia e modalità di utilizzo nel caso venisse collegata una testiera esterna, diventando un computer desktop a tutti gli effetti. La notizia giunge alle nostre orecchie quasi come un tentativo di rendere Galaxy Note 6 un phablet 2-in-1 capace di trasformarsi a seconda dell’utilizzo di cui si necessita. Le caratteristiche tecniche sembrano adeguate per un progetto di tali dimensioni, ma il pericolo potrebbe incorrere dal presupposto che quando un dispositivo è capace di fare tante cose diverse, alla fin fine non ne fa bene nemmeno una.

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Tanti muscoli necessitano di un buon cervello

Una progetto del genere dovrà essere quindi supportato in maniera adeguata tanto a livello hardware che dal punto di vista software. La TouchWiz così come la conosciamo oggi non sarebbe in grado di assurgere ad un compito così complicato quindi sarebbe un vero peccato avere a disposizione una tale potenza mal gestita.

Insomma, il Galaxy Note 6 sembra volere portare una vera rivoluzionare non solo in casa Samsung, ma anche all’interno dell’ecosistema smart che conosciamo oggi. Se sarà un vero punto di svolta solo il tempo ce lo potrà dimostrare. Voi cosa ne pensate? Lasciate qui sotto i vostri pareri con un commento e vi invitiamo a rimanere sulle nostre pagine per tutte le novità sul Note 6 e molto altro ancora.