Samsung Galaxy Note 7: AT&T potrebbe bloccare le vendite

Dopo i recenti incidenti avvenuti anche con i nuovi modelli sostitutivi di Galaxy Note 7, il colosso americano AT&T starebbe valutando il blocco definitivo delle vendite del top di gamma di Samsung per motivi principalmente di sicurezza, proponendo invece degli smartphone alternativi come moltissimi altri carrier già fanno da tempo, secondo una fonte rimasta anonima di Bloomberg.

Bloccare le vendite del Note 7 negli Stati uniti

Samsung ha difatti iniziato un’ingente opera di ritiro dei Galaxy Note 7 subito dopo la commercializzazione in seguito a diverse esplosioni e fiamme sprigionate dal device in fase di ricarica. Le batterie agli ioni di litio infatti sembravano sprigionare un calore tale da rovinare i componenti interni e provocare un corto circuito. Tra gli oltre 90 casi accertati, militano una Jeep andata in fiamme ed il divieto di portare il phablet di Samsung sui voli di linea della Southwest Airline.

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Nonostante ancora non sia ufficialmente tornato sul mercato, alcuni grandi distributori come Spring, Verizon e la stessa AT&T sono stati riforniti dei modelli con le nuove batterie fornite dalla cinese ATL, eppure anche qui qualcosa sembra essere andato storto.

Secondo degli analisti la motivazione potrebbe ritrovarsi nel fatto che il colosso sud coreano volesse rilasciare nuovamente sul mercato il Galaxy Note 7 prima dell’arrivo ufficiale dei nuovissimi iPhone 7 e iPhone 7 Plus di Apple, accelerando quindi i tempi e saltando alcuni esami e test necessari.

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Anche in questo caso Samsung ha voluto sottolineare, tramite un comunicato stampa, che chiunque sia in possesso di un Galaxy Note 7 di prima generazione lo spenga, e si rechi al centro più vicino per la sostituzione.

Il colosso coreano offre inoltre un voucher dal valore di 50€ al momento del ritiro, e garantisce invece un rimborso totale per chiunque volesse recedere dall’acquisto fatto. Una cosa è certa, il danno d’immagine ricevuto da questa serie di sfortunati eventi sta costando davvero milioni di dollari a Samsung su tre fronti: quello economico, d’immagine e soprattutto rappresenta uno svantaggio nei confronti della concorrenza spietata, ora come non mai infatti Apple cercherà di distanziare nelle vendite la rivale.