Samsung: nuova perquisizione presso il QG della Corea del Sud

In tempi relativamente recenti, si è potuto vedere come Samsung Electronics ed il suo Presidente Park Geun-hye, siano rimasti coinvolti in una vicenda che ha portato a delle indagini su presunti brogli in merito ad un riciclaggio di denaro proveniente dagli investitori nei confronti di società terze favorite dal colosso dell’elettronica mondiale, il quale si ritrova ora nuovamente sotto la minaccia di un impeachment per il Presidente in carica ed una perdita consequenziale di fiducia degli investitori che, fino ad oggi, si sono dimostrati fedeli all’azienda.

Dopo le recenti accuse sulle tangenti, i Procuratori Supremi della Corea del Sud hanno disposto l’accusa contro la società e l’irruzione presso il Samsung QG con sede a Seoul. Le accuse vertono sui favoritismi nei confronti di un amico personale del Presidente, Choi Soon-sil. Si è così stati condotti agli interrogatori nei confronti dei top manager e degli interessati alla vicenda.

Lo scandalo sulla corruzione ha portato ad una nuova perquisizione in loco nella giornata di oggi ed in molti hanno suggerito, secondo i rapporti ufficiali, che Choi Soon-sil ha usato la sua influenza per fare pressione sul servizio nazionale affinché la fusione  di Samsung C & T e Cheil Industries voluta lo scorso anno si concretizzasse. Gli stessi uffici NPS hanno subito oggi un’irruzione. samsung indagine

South Korea’s National Pension Service rappresenta, o perlomeno ha rappresentato, il più grande azionista di Samsung Business, con una quota rappresentativa della società del 10%. La fusione tra Samsung C & T e Cheil Industries è stata fortemente contrastata da molti azionisti di minoranza e fondi azionari globali che credevano che sarebbe servita solo ad aumentare gli introiti della famiglia Lee, fornendo poco o nessun valore agli azionisti minoritari.

A tal fine, è stato fatto presente che il voto del National Pension Service è stato cruciale per portare la questione sul piano della fattibilità. A seguito dell’inchiesta sulla corruzione sono piovute pesanti accuse ed invettive contro una società che pare abbia avviato fondazioni fittizie per il finanziamento di Choi e l’aumento della sua influenza. In tale ottica, si afferma che Choi avrebbe fatto pressioni all’NPS per il voto che ha condotto alla fusione.

Gli inquirenti stanno in queste ore verificando ed indagando nei confronti dell’NPS al fine di verificare se dietro tutto questo ci sia la mano di Samsung, sebbene la società si sia detta disposta alla piena collaborazione. In effetti, al momento, nessuna delle accuse mosse contro la società è stata verificata.

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