Samsung scanner dell’iride anche in smartphone di fascia media

Samsung Electonics, lo scorso martedì, ha provveduto alla presentazione del suo nuovo flagship killer smartphone per il settore business device, il Samsung Galaxy Note7, un terminale avente una caratteristica specifica che consente di incrementare il livello di sicurezze e rendere decisamente più user-friendly il processo di identificazione ed accesso alle funzioni proprie del dispositivo e, in un futuro prossimo, anche alle applicazioni di terze parti.

Una funzione, quella della scansione dell’iride, che in molti si aspetterebbero di trovare nei mid-range device di prossima generazione ma non senza dover attendere un ragionevole lasso di tempo dovuto principalmente al fatto di rientrare del’investimento fatto attraverso i nuovi sistemi di identificazione a bordo del dispositivo. Scopriamo di più attraverso ZDNet.

Samsung smartphone, scansione dell’iride anche nei device di fascia mediaNote 7 Iris Scan

Samsung rilascerà le funzioni proprie dovute all’introduzione del nuovo scanner sensoriale per il tracking biometrico dell’iride anche per i device che non sono al livello top di gamma del settore smartphone mobile. Lo ha fatto sapere il Presidente della divisione di Samsung Mobile, DJ Koh, nel corso di una recente intervista che ha portato alla luce la volontà della sudcoreana di procedere in tal senso.

Le motivazioni principale addotte a tale scelta implementativa sono da considerarsi legate al fatto che, sino ad oggi, l’universo di sistema Android è stato considerato ben lontano dalla condizione di perfetta sicurezza e, pertanto, si necessita di un qualcosa che miri a sfatare questo luogo comune appianando le differenze con le altre piattaforme software intelligenti. samsung galaxy note 7 iris scanner

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Allo stato attuale, comunque, si è relativamente lontani dall’obiettivo a causa proprio del nuovo sistema di sviluppo della tecnologia IRIS Scan, la quale richiederà almeno un anno per il rientro dell’investimento fatto per portare il nuovo standard a bordo del Note 7. Sicuramente, però, un’ottima notizia ed un’anticipazione di ciò che ci aspetterà in futuro in termini di sicurezza anche per i device di fascia medio-bassa.