Samsung crea un sistema operativo per l’IoT

“L’Internet delle Cose è vista come una possibile evoluzione dell’uso della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.” 

Citando Wikipedia, è chiaro come il focus tecnologico dell’ultimo quinquennio si stia lentamente spostando da un Internet etereo ed astratto ad un qualcosa di tangibile ed utile nella vita di tutti i giorni. Le compagnie elettroniche che hanno principalmente dichiarato di voler rendere propria alleata l’Internet of Thing (IoT) sono ad oggi Apple, con la sua visione domotica, Huawei, grazie al progetto Connected City Lighting Solution di cui vi abbiamo parlato, ed infine la solita ed onnipresente Samsung. Quest ultima non ha mai fatto segreto di voler diventare una delle maggior utilizzatrici dell’IoT. Per fare ciò il colosso sud coreano ha iniziato a sviluppare un nuovo sistema operativo per dare una parvenza di ordine all’Internet delle Cose, che sarà presentato alla Samsung Developer Conference di San Francisco il mese prossimo.

Il programma dell’evento americano recita: ” Samsung annuncerà il nuovo sistema operativo real-time per IoT (RTOS), che conta un largo numero di funzioni, pur mantenendosi discreto, leggero ed efficiente”. Il fatto che il nuovo OS sarà open-source fa crescere la possibilità di adozione da parte di aziende di terzi.

L'Internet delle Cose

Samsung ancora non si è pronunciata circa il nuovo RTOS e su cosa verrà basato, ma diverse voci di corridoio lo vorrebbero basato su una versione appositamente modificata della Tizen. Per scoprirlo non ci rimane che attendere quale sorpresa ci terrà in serbo Samsung in merito a questa affascinante quanto inesplorata questione.