Ghiacciai dell’Artico: arrivano brutte notizie dalla Nasa

Un’analisi di Claire Parkinson e Nicolò DiGirolamo della Goddard ha classificato 37 anni di estensioni di ghiaccio del mare dell’Artico e Antartico divisi con cadenza mensile.

La NASA avverte: ghiaccio artico nuovo record negativo nel mese di settembre 2016, lo riferiscono la NASA e la National Snow and Ice Data Center (NSIDC).
Arrivano cattive notizie dall’Artico per quanto concerne il problema relativo allo scioglimento dei ghiacciai. Infatti è stato appena comunicato il raggiungimento di un nuovo minimo storico per  quello che riguarda la presenza di ghiaccio nel mare Artico.

Secondo gli ultimi dati che i ricercatori hanno comunicato nelle scorse ore al 10 settembre 2016, l’estensione del ghiaccio marino in quella zona del pianeta è scesa a 4,14 milioni di chilometri quadrati. Si tratta di una pessima notizia che fa diventare l’anno corrente come uno dei peggiori da questo punto di vista. Infatti questo è il secondo anno di sempre ad avere una minore estensione dei ghiacciai. Solo il 2012 seppe fare peggio rispetto all’anno corrente, con appena 3,39 milioni di km quadrati.

Ghiacciai dell’Artico: la situazione sembra precipitare

Questo significa, in parole povere, che il 2016 è il secondo anno più caldo della storia del nostro pianeta e questo ovviamente rappresenta un vero e proprio campanello d’allarme per tutti coloro i quali temono che i cambiamenti climatici stiano avvenendo troppo velocemente e che questo possa in futuro portare gravi problemi al nostro pianeta. Sono stati i satelliti della Nasa ad accorgersi di come nei primi 10 giorni del mese di settembre del 2016 lo scioglimento dei ghiacci avviene in maniera più rapida del normale. Ogni giorno infatti il ghiaccio marino arretra di ben 34.100 chilometri quadrati, ben più della media che si attesta intorno ai 21 mila km quadrati al giorno.

Scioglimento dei ghiacciai
Scioglimento dei ghiacciai

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Gli scienziati lanciano l’allarme: la situazione va monitorata con estrema attenzione

Il motivo principale di questa perdita ulteriore del ghiaccio marino, secondo gli esperti è dovuta al passaggio di due forti cicloni ad agosto che si sono verificati nel mare dei Ciukci, non lontano dall’Alaska, un’area molto vasta e assai vicina al circolo polare artico. L’allarme però al momento non sembra interessare più di tanto i principali governi del mondo che sembrano essere maggiormente interessati ad altre questioni. Dunque gli scienziati lanciano l’allarme, poiché questo scioglimento record del ghiaccio non va assolutamente preso sotto gamba e deve essere tenuto costantemente sotto controllo.

Se le cose dovessero continuare così, gli esperti sostengono che vi saranno grandissimi effetti climatici su ogni zona del nostro pianeta e non si possono escludere eventi catastrofici. Secondo i ricercatori, le soluzioni per evitare gravi problemi al pianeta ci sarebbero, ma i governi del mondo devono darsi una mossa e porre rimedio al più presto a questa situazione che ogni giorno che passa diventa sempre più delicata e difficile da risolvere, a detta degli scienziati che si stanno occupando della situazione e tengono costantemente sotto controllo tutto quello che sta avvenendo nel nostro pianeta da questo punto di vista.