Software risolve il mistero del poema di Saffo di 2.500 anni fa

La tecnologia e l’utilizzo di software specifici aventi corposi algoritmi pre-programmati consentono spesso e volentieri di risolvere problemi di natura complessa che, a secoli di distanza, trovano soluzione. È questo il caso del poema di Saffo, risalente a 2500 anni fa, che pare oggi sia stato risolto in via definitiva sfruttando alcune particolarità della scienza astronomica. Vediamo di scoprirne qualcosa in più.

Un software ha risolto il mistero di Saffo

Il mistero celato in quello che è il famoso poema del greco Saffo pare sia giunto alla sua conclusione grazie all’utilizzo di un software dedicato che, attraverso la sua logica interna, ha sviscerato il segreto che ci accingiamo ad esporre.

Il mistero di Saffo, un po di storiaSoftware analisi

Saffo è stato un eccelso poeta le cui lodi si sono tesse a secoli di distanza all’interno dell’Impero Romano, entro cui vennero create statue e dipinti raffiguranti la sua figura. Il suo lavoro lirico è stato organizzato in nove libri contenuti nella biblioteca di Alessandria, anche se poco o niente si sa in merito al suo vissuto. Siamo solo a conoscenza delle sue origini, stabilite nei confini dell’isola greca di Lesbo ove ha realizzato numerose opere ispirate all’amore per le donne. Uno di questi, denominato Midnigh Poem (Poesia di Mezzanotte) è stato scritto intorno al VI secolo a.C. ad un’amante assente. Proprio a causa di questo poema, gli studiosi si sono dibattuti in merito alle tempistiche delle scritture in riferimento a quanto emerso dal testo stesso. Ciò che ha incuriosito gli studiosi, e che ha portato all’elaborazione software del risultato, è stato quanto emerso dal testo stesso che recita:

La Luna è in cielo, così come le Pleadi. Sono nel cuore della notte ed il tempo passa, ma io dormo solo

La risoluzione software del mistero di SaffoSoftware Pleadi

Ciò che è saltato agli occhi degli studiosi è stato il limpido riferimento alle Pleadi, un ammasso stellare aperto noto anche con nome di Le Sette Sorella, per la presenza di sette stelle luminose in evidenza nell’oggetto celeste situo nella costellazione del Toro.
Nonostante tutti i lettori di Saffo si siano resi conto del riferimento, una specifica domanda sorge spontanea: «In quale periodo dell’anno la Luna e le Pleadi si sono trovate in cielo prima della Mezzanotte?».

In risposta a questa domanda, un’equipe di fisici ed astronomi hanno realizzato un software denominato Starry Night (Notte stellata). Un prodotto in grado di tracciare la posizione degli oggetti celesti nello spazio nel corso del tempo. Per condurre l’esperimento si ha assunto come data di creazione della poesia il 570 a.C., anno in cui Saffo morì e come città di riferimento Mitilene, la più grande comunità di Lesbo. Anche se non si hanno informazioni certe in merito all’anno di nascita del poeta, la sua data di morte è ben che consolidata.

La stesura dei risultati presso il Journal of Astronomical History and Heritage, ha portato alla stima del periodo di stesura del poema consolidato intorno al periodo tardo autunnale che non è inusuale nel contesto della poesia d’amore. Lo scopo del loro lavoro, stando alle successive dichiarazioni rilasciate, è quello di portare alla luce la rivisitazione delle opere per mezzo di strumenti moderni quali sono i software computer.

È stato infatti dimostrato che la calibrazione software sulla base dei dati del periodo stabilito nel 570 a.C. nella città di Mitilene, è riuscita a fornire una stima fedele della data che si riconduce al lasso di tempo compreso tra il 25 Gennaio e il 31 Marzo di quell’anno per l’allineamento astronomico delle variabili considerate.
Il fisico Manfred Cuntz, co-autore dello studio e docente presso l’Università del Texas, ha riferito che:

La questione tempistica è complessa visto che in quel momento non avevano a disposizione orologi meccanici accurati come quelli odierni ma, forse, solo primitivi orologi ad acqua. Per questo motivo, abbiamo anche individuato la data entro cui le Pleiadi sarebbero state visibili a Saffo da quella posizione in date diverse nel corso della serata

Ovviamente l’analisi software non può fornire un riscontro in merito a quando realmente Saffo avesse scritto il poema, ma è straordinario notare la potenza elaborativa delle odierne soluzioni tecnologiche che, anche sotto questo punto di vista, possono venirci in aiuto per risolvere i misteri della passata scienza e, in generale, di tutto ciò che attualmente è irrisolto nell’universo.
Credete che gli algoritmi software moderni possano contribuire a svelare i grandi misteri dell’Universo? Lasciateci pure tutte le vostre impressioni ed i vostri commenti personali e professionali in merito alla vicenda.
Fonte: ArsTechnica

  • Lorenzo D.V.

    Ehm…. poetessa, non poeta. Capisco che un nome che termini per “o” possa sembrare maschile ma Saffo era una donna. Famosa, peraltro! Isola di “Lesbo” davvero non vi dice nulla…? Ma dai!