Tecnologia: i nuovi sistemi rendono gli atleti sempre più simili a robot?

In un’epoca in cui gli atleti hanno accesso a sempre maggiori tecniche di formazione avanzata rispetto al passato, il mondo dello sport sta entrando in una nuova epoca. Oggi, non è sufficiente per un atleta semplicemente possedere forza o talento superiore. Per superare la concorrenza, l’atleta moderno si deve formare in modo intelligente e utilizzare le tecniche più innovative per sconfiggere gli avversari. E la tecnologia può aiutare in questo. Stephen Curry è considerato da molti come il più grande tiratore della storia della National Basketball Association. In tanti si chiedono infatti come sia possibile tenere una media di oltre 30 punti a partita. Non c’è dubbio che egli possiede una straordinaria quantità di talento naturale. Ma ciò che veramente lo distingue è la sua idea di  utilizzare tecniche innovative che solo pochi atleti fino ad ora hanno utilizzato.

Egli infatti è solito svolgere allenamenti, che spesso utilizzano la tecnica innovativa di fare due cose in una volta, come il dribbling con una mano e la cattura di una palla da tennis con l’altra. Per rendere ancora più difficile il tutto egli usa occhiali di tipo militare con effetto stroboscopico. Si tratta di effetti che producono spazi vuoti nello spazio visivo, costringendolo a reagire sulla base di informazioni parziali. Il risultato di questo allenamento e che l’atleta appare come cognitivamente e fisicamente preparato per praticamente qualsiasi cosa possa accadere sul campo di gioco. 

Un altro progresso nella formazione moderna di un atleta professionista sta nell’uso sempre più intensivo della tecnologia. Questi dispositivi sono in grado di fornire un feedback intelligente su varie proprietà fisiologiche. I sensori incorporati nelle maglie, ad esempio, possono ora monitorare metriche di performance di un giocatore al fine di calcolare il rischio di subire infortuni, e possono anche avvisare quando è possibile tornare a giocare. Squadre di professionisti sono pronte a investire in questo tipo di abbigliamento “intelligente”. Ad esempio,  i Golden State Warriors, team di proprietà di Joe Lacob e dell’ ex giocatore Jermaine O’Neal, ha recentemente investito in Athos , un produttore di abbigliamento fitness che utilizza la tecnologia elettromiografica per monitorare le prestazioni muscolari in tempo reale dei propri giocatori.

I vestiti non sono gli unici elementi che forniscono un feedback. I formatori e gli allenatori hanno ora la possibilità di monitorare più giocatori in una sola volta tramite sensori incorporati nei campi. L’analisi dei dati di gioco rivela quindi molteplici strategie per migliorare le prestazioni. Un esempio di rilievo è il nuovo “campo da basket intelligente.” Nike ha realizzato un campo da gioco di questo tipo con il preciso scopo di permettere a Kobe Bryant  di poter formare aspiranti campioni di basket a Shanghai, la superficie di questo campo di basket è dotato sia di motion-tracking e si di tecnologia di visualizzazione a LED incorporata direttamente nel pavimento.

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Tecnologia e sport: nel mondo del professionismo gli atleti sempre più utilizzano la tecnologia nei loro allenamenti

Molte altre tecnologie stanno ora arrivano sul mercato con lo scopo di aiutare in modo intelligente gli atleti ad ottenere il massimo dai loro allenamenti. La leggenda dell’NBA Lebron James è un fan della crioterapia, che coinvolge una camera che sembra uscita da un romanzo di fantascienza. Queste “Criosaune” sono raffreddate a temperature gelide a partire da -250 ° F (-157 ° C) e possono essere utilizzate dopo un intenso allenamento per ridurre l’affaticamento muscolare e le infiammazioni. Mentre gli scienziati stanno ancora discutendo i benefici della crioterapia e altre terapie fredde, Kobe Bryant , Floyd Mayweather , e Michael Phelps giurno sulla sua capacità di alleviare e ritardare l’insorgenza  del cosiddetto indolenzimento muscolare, che permette loro di mantenere lo stesso livello di prestazioni il giorno successivo.

 Un’altra innovazione che è emersa negli ultimi anni è la realtà virtuale (VR). cuffie VR consentono all’utente di essere immerso in un mondo 3D interattivo realistico. VR ha trovato un’applicazione pratica nello sport, in sostanza, permettendo ai giocatori di ricevere in tempo reale, informazioni a ripetizione visualizzando sul campo scenari e scongiurando il rischio di infortuni.