Tesla Model X: Test conferma la resistenza alle armi batteriologiche

Già lo scorso Settembre la Tesla aveva annunciato l’implementazione del Bioweapon Defense Mode nella sua Model X. Questa funzionalità è stata uno delle più chiacchierate e persino l’esercito degli U.S.A. si è espresso sull’argomento affermando che i virus non si fermano così facilmente e che Elon Musk (Ceo della compagnia Tesla) avesse esagerato nell’enunciare le caratteristiche dell’auto del futuro.

Per chi non ne fosse al corrente la Model X è dotata un sistema di grandi filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) e convertitori chimici per filtrare e neutralizzare le particelle nocive e l’inquinamento nella cabina della vettura. Questo sistema sarebbe in grado di filtrare almeno 99,97% di particelle dal diametro superiore o pari a 0,3 µm e di aumentare la pressione all’interno dell’abitacolo in modo di impedire agli agenti inquinanti di entrare nell’auto.

Tuttavia, a confermare quanto detto dal vice presidente e amministratore delegato della compagnia, Elon musk, ci hanno pensato dei test i cui esiti sono stati davvero sbalorditivi.

Test confermano che la modalità Bioweapon defence della Tesla Model X funziona ed è performante più che mai

Come detto sopra la modalità contro le armi batteriologiche della Tesla Model X permette di filtrare l’aria presente nell’abitacolo anche nelle località più inquinate del mondo.

Per verificare le capacità dei filtri HEPA e dei convertitori chimici, la Tesla, ha parcheggiato il suo famoso SUV all’interno di una gigante bolla di plastica con le portiere ad ala di gabbiano aperte.  In seguito la bolla è stata riempita di aria contaminata, con un inquinamento pari a circa 20 volte in più rispetto all’aria presente in città come Pechino o Città del Messico.

Tesla Model X bolla
Ecco l’immagine della Model X inserita nella bolla d’inquinamento durante l’esprimento

Indossando maschere antigas, i dipendenti Tesla sono saliti in macchina ed hanno chiuso le porte ed acceso i grandi filtri HEPA della modalità Difesa da arma biologica. I risultati di questo test sono stati davvero sbalorditivi e secondo gli addetti Tesla in meno di due minuti, il sistema di filtraggio aveva già purificato l’aria presente nell’abitacolo della Model X, portando i livelli di inquinamento da un estremamente pericoloso 1.000 mg / m3 a livelli così bassi da non poter essere rilevati dagli strumenti”

Sempre secondo quando riportato sul blog di tesla gli addetti ai Test hanno potuto anche rimuovere le maschere antigas e respirare aria fresca, mentre erano seduti all’interno della bolla di inquinamento.

Infatti, i filtri che cominciarono a filtrare l’aria esterna dell’automobile hanno ridotto il contenuto di particolato all’interno della bolla del 40%.  Ecco, dunque un grafico che mostra l’andamento dell’inquinamento sia dentro che fuori l’abitacolo:

Grafico Bio Defence Mode Tesla
Ecco il grafico che mostra i risultati ottenuti dal test: in blu sono rappresenti i valori all’interno dell’abitacolo; mentre in grigio sono rappresentati i valori all’interno della bolla.

Voi cosa ne pensate della modalità difesa da armi batteriologiche della Tesla model X? pensate sia necessario iniziare ad implementare queste tecnologie o vi sembrano troppo catostrofiche? Fatecelo sapere qui sotto attraverso ai vostri commenti e per chi fosse interessato ecco altri articoli sull’argomento: