UberPOP: servizio sospeso in tutta Italia

Da Martedì scorso in Italia è stato sospeso il servizio UberPOP a causa della sentenza del tribunale di Milano con l'accusa di concorrenza sleale

Forse non tutti conoscono il servizio UberPOP ma senza dubbio è stato la rovina di molti tassisti, soprattutto a Milano durante l’EXPO. Esso consiste, stando a quanto dichiarato dall’azienda statunitense, in un servizio di car-sharing con il quale ridurre l’impatto ambientale dei combustibili fossili, ridurre le spese di viaggio e fare nuove conoscenze. Il tutto sarebbe anche vero se non fosse che negli scorsi giorni, il tribunale di Milano ha sospeso il servizio UberPOP in tutta Italia per “concorrenza sleale” e “violazioni della disciplina amministrativa che regola il settore taxi”.

La spiegazione fornita dal giudice Claudio Marangoni sostanzialmente è che non può essere giudicato car-sharing un servizio che necessita di un conducente a cui la meta da raggiungere non è una propria necessita ma un obbligo nei confronti del cliente. In questo caso, il servizio di trasforma in un trasporto pubblico e, secondo le leggi italiane, per applicare un servizio pubblico è necessario che alla guida ci sia un conducente con regolare licenza.

Protesta contro i servizi UberPOP

Si tratta di una grossa vittoria per i tassisti e per tutte le organizzazioni sindacali ad essi legati, in quanto la politica estremamente concorrenziale, con prezzi molto inferiori a quelli dei taxi, stava pian piano facendo calare sempre più la clientela.

Il commento di Pietro Gagliardi, responsabile sindacale per la categoria dei tassisti dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano è stato molto eloquente: “È una grande vittoria e non l’abbiamo fatto solo per noi e il nostro lavoro, ma anche per la sicurezza degli utenti“.

A questo punto, i responsabili di UberPOP hanno 15 giorni di tempo per adeguarsi alla sentenza del giudice. Nel caso in cui non fosse ancora avvenuto allo scoccare del sedicesimo giorno, UberPOP verrà multato di 20 mila euro al giorno.

Prima di lasciarvi, vi segnaliamo che la sentenza riguarda esclusivamente i servizi UberPOP mentre il classico Uber è ancora attivo e funzionante in tutto il territorio italiano.

fonte

  • A me pare un provvedimento delirante.

    La Commissione Europea ha già nei progetti di creare un regolamento comunitario riguardo UberPop, che dovrebbe arrivare tra non molto. A questa sentenza seguirà poi un ricorso, e fino alla fine della vicenda tutto dovrebbe continuare regolarmente.

    Cosa hanno fatto i tassisti in questi anni per migliorare il loro “servizio pubblico”, se non protestare, fare agguati, e lamentarsi perchè pretendono di non avere concorrenza ed inimicarsi l’utenza?

    Nel frattempo UBER continua ad offrire un’app innovativa, un servizio economico, e

    20€ DI CREDITO OMAGGIO

    per provare come funziona ( inserendo nell’app il codice AZ84P12 o registrandosi qui:http://bit.ly/Uber20s ) e tariffe t-r-a-s-p-a-r-e-n-t-i, fornendo il preventivo prima di ogni corsa.

    Strano che la gente voglia avere la possibilità di scegliere eh?:)

  • emandt

    Cheppalleeeeee, io non ho mai capito nemmeno perché esiste un numero ristretto di licenze e/o perchè i tassisti abbiano tanto potere in certi tipi di decisioni.
    Il trasporto dovrebbe essere un lavoro come un altro e non mi pare che lo Stato limiti l’assunzione di stranieri (per avvantaggiare i connazionali) o impedisca l’apertura di nuovi ristoranti, negozi di scarpe, ecc ecc…Se io voglio fare il tassista perché devo chiedere il permesso e sperare in una Licenza (che sono a numero chiuso)? E’ come se per aprire una nuova gelateria dovessi chiedere il permesso allo Stato che potrebbe dirmi “eh no non puoi aprirla perché…” e non ha molto senso a mio parere.
    Quindi il risultato é che il tassista é pressapoco come una Casta: intoccabili che seguono regole loro non rispondendo a quelle comuni per gli altri lavori.

    Domanda: ma perché c’importa tanto dei tassisti? Cioé per carità é un lavoro…ma perché, se domani facessero sciopero (o quant’altro) per limitare Uber o il numero di Licenze, ci dovrebbe importare qualcosa? Allo Stato non frega niente quando scioperano o alzano la voce altre categorie di lavoratori, quindi perché invece i tassisti riescono a farsi valere nelle loro proteste? Comunque non c’é una cosa chiamata “LIBERA CONCORRENZA”? Ora non é che se qualche decennio fa hanno inventato la “Licenza a numero chiuso” dei tassisti allora si deve portare avanti questo fardello per sempre…si può sempre cambiare e liberalizzarlo.
    Altrimenti pretendo che lo Stato fermi la creazioni di aziende concorrenti alla mia, così che chi vuole acquistare il prodotto X si trovi costretto a scegliere solo tra quelle 4 ditte già esistenti, e basta. Eh! Non vale che funzioni in questo modo solo per i taxi. Anche il panettiere sotto casa mia vorrebbe essere l’unico nel raggio di 10km, ma invece non é cosi…epoure allo Stato questa concorrenza va bene…perche non gli va bene anche per i taxi?

    Mah..io ‘sta cosa dei tassisti proprio non la capisco proprio per principio…