Un tablet da polso esiste già e si chiama Rufus Cuff

Tablet ve ne sono in tutte le salse e per tutti gusti. Dai più piccoli e maneggevoli tablet per bambini sino a quelli specificatamente dedicati al settore enterprise. Ma quello che state per scoprire promette, almeno sulla carta, di rivoluzionare il settore mobile dei dispositivi portable-wearable. Stiamo parlano di un vero e proprio tablet da polso.

tablet da polso

Tablet da polso, parola di Rufus Cuff

Rufus Cuff rappresenta ciò che in un futuro non molto lontano potrebbe portare ad una vera e propria rivoluzione planetaria sì nel mondo dei wearable e degli smartphone sì nel contesto del vivere quotidiano grazie ad una serie di nuove innovazioni ed implementazioni.

Posto ad una distanza intermedia tra uno smartwatch ed uno smartphone vero e proprio, il nuovo tablet da indossare al polso stupisce per le sue incredibili funzioni e per l’integrazione funzionale che andrà, a detta dei produttori, presto a sostituire tutti gadget che ingombrano la nostra persona.

Niente più smartphone, tablet, portafogli, smartband, orologi, braccialetti e così via. Grazie al nuovo tablet indossabile water-proof reversibile avrai il tuo mondo a portata di tap. Di certo non costituirà un problema avere un dispositivo poco più ingombrante di uno smartwatch visto che oramai, nonostante il mercato abbia trovato una sua stabilità dimensionale in tal senso, siamo abituati a pesanti phablet fino a poco tempo fa impensabili da trasportare. Il nuovo tablet Rufuc Cuff contiene l’ingombro in dimensioni in appena 3.2 pollici, decisamente tanti per un indossabile, ma ne giova l’usabilità.

Di fatti non è un semplice smartwatch ma un vero e proprio laboratorio computerizzato a portata di dita. Dotato di una serie di features in stile smartphone, consente di sfruttare la potenza elaborativa del suo Cortex A9 on-board unitamente ad 1GB di RAM ed a un sensore GPS utile per la navigazione stradale a piedi o in bicicletta nonché la possibilità di utilizzarlo come dispositivo multimediale per realizzare video, scatti e call conference dalla fotocamera frontale ovunque ci si trovi. 

Ricezione chiamate in entrata ed in uscita (occorre accoppiare tramite Bluetooth) grazie alla presenza dei potenti speaker frontali utili anche per ascoltare le proprie playlist e modulo per connessione Wireless integrato on-chip e doppio microfono compreso di riduzione rumore ambiente. Il tutto gira su Android 4.4 Kitkat coadiuvato da un pacco batterie da 1175mAh.

Secondo Rufus Lab, in futuro molti utenti abbandoneranno lo smartphone a favore di un dispositivo sicuramente interessante come il Rufus Cuff. Parole forse troppo ambiziose. Ma chi lo sa? Rilasciamo il video ufficiale della campagna Rufus.

Intanto il device è disponibile in pre-ordine su Indiegogo al prezzo base di $249 che muta a seconda del taglio di memoria scelto: 16-32-64GB.

Considerazioni

Certamente un device che, a fronte del prezzo e viste le implicazioni di utilizzo (vi invitiamo a prendere visione del video se ancora non lo avete fatto) offre davvero molto. L’unica nota che stona, a mio parere, consiste nella gestione delle chiamate vista l’impossibilità di provvedere in autonomia a causa della mancanza di uno slot per microsim card. Voi cosa ne pensate? Ci state facendo un pensierino?