Vetro temperato a prova di proiettile per smartphone

A Tokio è in progettazione un nuovo vetro temperato infrangibile che riprende le caratteristiche di resistenza agli urti dei materiali acciaiosi mantenendosi snello e compatto nelle dimensioni. A prova di proiettile.

vetro temperato

Vetro temperato made in Tokio

E da dove altro poteva venire tale ingegnerizzazione se non dal rinomato Giappone? Patria della moderna tecnica digitale ed insignita tappa nel settore tecnologico.

Si sono spinti davvero oltre alcuni scienziati dell’Institute of Industrial Science della University of Tokyo quando, nel corso della scorsa settimana, ci hanno reso testimoni di una sensazionale e nuova scoperta: un vetro temperato dalle proprietà elastiche (quindi infrangibili) uniche e seconde solo al diamante.

Una resistenza agli urti fuori dal comune, che potrebbe rendere felici tutti quegli utenti sbadati che per loro stessa natura sono dediti alla rottura del display. Quasi impossibile da rompere, il surplus del vetro temperato per smartphone.

L’impiego dell’ossido di alluminio (Al2O3) ha permesso, per sua stessa natura chimica, di realizzare un prodotto all’avanguardia che, sulla base della scala di Mohs per la durezza dei materiali, è alle spalle del solo diamante. Dalle prove è risultato resistente alle perforazioni con punte di acciaio al titanio. Una cosa straordinaria.

Per ricreare la cosiddetta alumina derivata dal Corindone e soprattutto per mantenerne inalterate le caratteristiche fisiche finali, i giapponesi si sono dovuti ingegnare non poco. Adoperando una lievitazione in aria del mix di vetro ed alumina attraverso l’ossigeno, sono stati in grado di evitare il classico problema della nucleazione che vuole la formazione di cristalli nelle zone angolari dei componenti dovuti all’immersione del vetro stesso nel liquido. Con questa nuova tecnica il problema è stato risolto.

Possiamo essere così futuri testimoni di questa sensazionale scoperta ottenuta dalla fusione laser delle parti che, così ottenute, creano un vetro temperato ad eccellente chiarezza ottica, trasparente e dal millesimale spessore.

Da qui a cinque anni l’impiego di tali prodotti sarà volutamente possibile, visto che gli scienziati contano di vendere tale tecnica al miglior offerente, riportando quanto dichiarato dalle parole di Atsunobu Masuno al quotidiano Asahi Shimbun.

 

vetro temperato smartphone

 

Conclusioni

Una tecnica che troverà senz’altro largo campo di applicazione. Basti pensare ad esempio a tutte quelle situazioni in cui magari si richiede la protezione integrale di un sistema di allarme a display LCD o piuttosto alle telecamere di sorveglianza esterne. Le potenziali applicazioni sono teoricamente infinite. Vedremo quanto tempo ci impiegherà tale tecnologia per diventare, speriamo, lo standard mondiale dei futuri dispositivi domestici e mobile. Voi che ne pensate? Parlo soprattutto con i distrattoni… 🙂
Fonte: University of Tokio