Negli Usa continua il dibattito sulla responsabilità dei videogame nelle terribili sparatorie nella scuola del Connecticut e nel cinema del Colorado.
John Riccitiello, il boss di Electronic Arts (EA), ha negato il fatto che ci possa essere alcun legame
tra il contenuto dei videogame e la violenza reale.
La questione era diventata argomento di discussione politica negli USA, in seguito alle terribili sparatorie avvenute in una scuola del Connecticut e in un cinema del Colorado. In seguito a questi eventi, al Congresso era stata proposta l’introduzione di una tassa da applicare ai videogame particolarmente violenti, per finanziare progetti di prevenzione.
Il candidato presidenziale del Green Party ha definito i videogame violenti come molestatori elettronici per i bambini che li utilizzano.
John Riccitirllo ha però affermato di aver finanziato numerose ricerche al riguardo ma che non sono mai stati trovati dei legami tra videogame e violenza reale. Tuttavia opinioni in contrasto sono state esposte da ricercatori indipendenti.
Ancora una volta ci si ritorna a interrogare sulla validità delle ricerche scientifiche finanziate dalle stesse industrie che sarebbero danneggiate da risultati negativi.
Intanto anche l’esercito britannico ha iniziato a esercitarsi con uno sparatutto non troppo diverso da molti videogame di guerra destinati al giovane pubblico.

Agg. Preferito











