VLC: Come risparmiare batteria abilitando accelerazione hardware

VLC è un player conosciuto in ogni ambito e sistema mobile e desktop che sia. Presenta un’interfaccia semplice ed intuitiva e consente la decodifica di numerosi formati sia su ambienti Unix-Like che Windows sotto forma di applicazione o installer.

Ad ogni modo, diversi test hanno evidenziato, come tra l’altro indicato da HowtoGeek, la buona predisposizione del lettore Microsoft di default su Windows 10 a risparmiare batteria su device portable facendo registrare comunque una resa delle riproduzioni decisamente accettabile rispetto ai competitor di settore. Questa grazie all’utilizzo esclusivo delle funzioni di accelerazioni hardware che, sebbene non impostate di default, possono essere richiamate a bordo di VideoLAN VLC Player. Scopriamo come fare attraverso questa guida dedicata.

VLC, abilita la modalità risparmio energetico lettore VLC

In questa nuova guida vedremo come sia possibile ottenere un significativo risparmio di risorse in termini energetici su lettore VLC nel momento in cui ci accingiamo alla visione di contenuti video di lunga durata che, come noto, impegnano il processore e tutte le risorse facendo consumare la batteria rapidamente sui nostri terminali portatili.

Prima di passare alla spiegazione vera e propria, però, ci sembra quanto meno doveroso introdurre il discorso inerente l’accelerazione hardware, che in questo caso ha consentito al lettore nativo di Microsoft di registrare i migliori risultati nei test proprio a causa della sua stessa presenza di default. Vediamo di che si tratta.

Cos’è l’accelerazione hardware

Al’interno di un qualsiasi ecosistema vi sono differenti vie per attuare la riproduzione dei filmati. Il primo tiene conto di una codifica di tipo software mentre l’altro implica l’intervento delle risorse hardware.

Il primo caso presuppone la costante supervisione ai processi da parte della CPU che legge continuamente le informazioni decodificandole ed impiegando così un numero sempre crescente di risorse. Benché le moderne CPU, con integrati un quantitativo logico multiplo  di core, siano perfettamente in grado di gestire il carico di lavoro si rende comunque necessario l’intervento di un altro tipo di codifica che consente non solo di ottenere lo stesso risultato ma addirittura di risparmiare una buona porzione di batteria specie se siamo soliti guardare i nostri video su notebook, convertibili e dispositivi portatili di ogni tipo alimentati a batteria.

Il sistema di decodifica ad accelerazione hardware è in tal senso davvero molto più efficiente. Con accelerazione hardware attiva, il processore delega i compiti di transcodifica al modulo GPU che già di per sé possiede la potenza di calcolo necessaria ad adempiere ad ogni compito. La decodifica e la decodifica vengono quindi accelerati e il compito di analizzare matematicamente i dati dei flussi video tocca ora alla GPU appositamente programmata per ricevere tali istruzioni e quindi più ottimizzata rispetto alla CPU che, per contro, deve adattare i propri algoritmi al nuovo sistema.

Ciò si traduce in una minor dissipazione del calore, video in riproduzione decisamente più fluidi rispetto ad un’elaborazione software ed un conseguente risparmio di batteria. L’unico inghippo, se così possiamo dire, consiste nel fatto che il sistema funziona solo per alcuni codec specifici che offrono compatibilità alla funzione. In genere non vi dovrebbero essere problemi visto e considerato che la maggior parte dei video attualmente in circolazione in rete sfruttano il codec H.264 con estensione .mp4 che si rende pienamente compatibile con il sistema d’accelerazione hardware.

Come attivare l’accelerazione hardware in VLC

Dopo questa breve ma doverosa spiegazione, passiamo ora al succo della questione e scopriamo quindi come riuscire ad abilitare l’accelerazione hardware all’interno del player video VLC. ll nostro consiglio resta sempre quello di attivarla su tablet e PC portatili a meno di alcuni problemi di compatibilità specifici verso alcuni sistemi specifici.

Per abilitare l’accelerazione hardware basta portarsi su Strumenti> Preferenze come da immagine sottostante:

VLC accelerazione hardware

A questo punto, dal tab Input/Codecs non vi resta che individuare la voce Decodifica con Accelerazione hardware ed impostare poi su Automatico il valore della casella. VLC Player

All’interno di questa pagina vengono riportati tutti i codec compatibili con la funzione. Tra questi vi sono: H.264, MPEG-1, MPEG-2, WMV3, e VC-1 per Windows. Su Mac, ad esempio, il supporto è garantito uni-direzionalmente verso il codec H.264. Ovviamente, nel caso in cui lasciaste la voce Automatico su Accelerazione Hardware di default, se vi trovaste di fronte ad un codec non compatibile il sistema provvederà all’utilizzo tipico della CPU come metodo di decodifica software per i video in riproduzione su VLC Windows e per gli altri sistemi. in tal caso, però, non otterremo i benefici sperati in termini di batteria risparmiata.

Windows Film&TV è meglio di VLC?Windows 10 lettore video

Benché i pareri in merito alla solidità ed alla leggerezza del player siano a volte messi in discussione dai cultori delle applicazioni di terze parti, c’è da dire che a tutti gli effetti Microsoft ha fatto davvero un ottimo lavoro attraverso la realizzazione del suo nuovo player multi-piattaforma. Di fatto è progettato per garantire di default la compatibilità piena col sistema di accelerazione hardware, cosa che non avviene invece su VLC Player. Un player completo che per quanto ingannevole sia il nome fornito in origine, non consente unicamente di prendere visione di Film & TV da prelevare dallo store di Microsoft ma piuttosto rispecchia l’ideale di un lettore fatto appositamente per dispositivi portatili, dove il risparmio energetico gioca un ruolo veramente importante.

Vale la pena cercare un altro lettore per i miei video?

Di certo la domanda sorge spontanea. La risposta è fondamentalmente legata ai gusti personali degli utenti, anche se di fatto il lettore di Microsoft è – e si spera continuerà ad essere – il prodotto migliore per la riproduzione video in mobilità.
Ad ogni modo, se si ha intenzione di passare ad applicazioni di terze parti si potrebbe pensare di spulciare le impostazioni alla ricerca dell’opzione che abiliti la feature di accelerazione hardware.

Anche Youtube ha un problema con la fruizione dei contenuti video su Google Chrome e Mozilla Firefox, visto e considerato che i codec nativi di supporto, VP8 e VP9, non sono supportati ancora da tutto l’hardware in circolazione. Ciò significa che Youtube, operando su Chrome e Firefox browser, porta via un notevole quantitativo di batteria dovendosi appoggiare al supporto matematico della CPU piuttosto che sulla scheda grafica di supporto.

Differente, sempre per quanto riguarda Youtube, è invece il discorso su Microsoft Edge e Apple Safari che adoperano invece gli H.264. Ad ogni modo puoi scegliere di forzare l’output video indirizzandolo verso questo tipo di codec anche per i browser di Google e Mozilla attraverso un comodo adattatore di formato che trovate a questo indirizzo.

Tutte le considerazioni precedentemente fatte valgono, come si è potuto intuire, tanto su dispositivi portatili a batteria che su sistemi ormai datati che potrebbero trovare beneficio dall’applicazione di dette regole. Risulta, invece, indifferente nei confronti di performanti sistemi Desktop a tensione di rete che non necessitano certo di simili adattamenti. L’utilizzo di un riproduttore con accelerazione hardware nativa o un VLC settato opportunamente porta, dunque, ad un significativo minor impatto sul carico di lavoro da destinare all’unità centrale di elaborazione dati.

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Eravate a conoscenza dell’accelerazione hardware e delle sue implicazioni pratiche? Avete provato ad attivare la funzione settando opportunamente i parametri di codifica? In che misura il vostro portatile ha beneficiato dell’attivazione della funzione? Rispondete pure lasciandoci una vostra testimonianza ed un vostro commento circa l’argomento della guida servendovi dell’apposito box che trovate qui di seguito. Vi aspettiamo, non mancate.